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Accoglienza in famiglia, verso l’autonomia/ 2

Certe vicende proprio sembrano non finire mai. E in certi casi diciamo: per fortuna… È il caso di B. D., il giovane del MALI di cui raccontiamo nell’articolo precedente di questa sezione. Pensavamo che la sua storia fosse ragionevolmente “conclusa”: un affido ben riuscito, tirocini, “lavori in corso” per l’inserimento in Italia. E invece no…

In queste settimane abbiamo saputo che B., alla fine, è stato assunto nell’officina in cui ha fatto i tirocini. Prossimo “traguardo” da superare, adesso, l’esame orale per la patente di guida, un po’ ostico per le competenze linguistiche che richiede.

Il suo progetto di affido ufficialmente si è concluso a gennaio, ma in questi mesi B. è rimasto nella famiglia che lo ha accolto. Appena assunto ha chiesto di poter restare ancora un po’, però pagando l'”affitto”. «Non è necessario pagare», gli hanno detto, ma non c’è stato verso, e a quanto pare l’ha spuntata.

«Ormai è di famiglia – dicono a Pessione -.  E adesso speriamo di poterlo aiutare con i documenti, perché desidera tornare a casa in visita a sua madre».

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