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Asmarina. Voci e volti di una eredità postcoloniale

Asmarina - fotografie d'epoca
Asmarina – fotografie d’epoca

* di Adele Manassero

Asmarina – Alan Maglio e Medhin Paolos (regia) – Documentario – 69’ – in collaborazione con Docucity documentare la città  – Milano (Italia) 2015

Siamo integrati da più di 50, 60 anni, già partendo dalla colonia, famosa colonia eritrea […] Ancora adesso viviamo nel limbo della sfiducia, della diversità, della differenza, pur avendo lavorato praticamente insieme, perché probabilmente senza di noi l’Italia non sarebbe quella che è oggi e noi non saremmo quello che siamo noi oggi alla fine, perché è il nostro Stato stesso“ (Elena, figlia di genitori eritrei, nata e cresciuta in Italia)

Una memoria collettiva poco esplorata e in costante divenire

Il documentario dei due giovani registi indipendenti, Alan Maglio e Medhin Paolos, ripercorre la storia della comunità eritrea Habesha di Milano attraverso un linguaggio ibrido che coniuga fotografie d’epoca di archivi privati, video-interviste e musiche di oggi e di ieri. Il risultato è una vera e propria narrazione corale che comprende le voci di chi abita a Milano da anni, di chi ci è nato e di chi è arrivato da pochissimo: un mosaico di aspirazioni, sogni realizzati, sfumature di identità e storie di migrazione.

Asmarina - fermoimmagine
Asmarina – fermoimmagine

Le molte voci che si alternano restituiscono la visione di una storia aperta, fluida, in costante divenire e poco rassomigliante alle idee stereotipate della migrazioni odierne. Basti pensare alla storia di Michele Lettiere, nato in Eritrea da una donna locale e da un uomo pugliese che non lo riconobbe come figlio: nel 1963, quando Haile Selassie annesse la regione, fu costretto, in quanto meticcio, al “ritorno” ad una ex-madrepatria che patria per lui non era mai stata. Dopo più di cinquant’anni in Italia il suo sogno rimane quello di tornare ad Asmara che ricorda con le note di “Asmarina”, canzone d’amore dedicata alla capitale e da cui prende il titolo lo stesso documentario. “La canzone è intitolata Asmarina. Asmarina, Asmara sarebbe la capitale dell’Eritrea. Questo italiano perché l’ha cantata? Come mai amava così tanto questa Asmara? Perché è bella Asmara, è stupenda. Allora io poi un giorno ve la faccio sentire…”, scherza Michele in una strada del quartiere di Porta Venezia con i registi.

Comunità radicata e nuovi arrivati

Asmarina - fermoimmagine
Asmarina – fermoimmagine

Alle storie di vita dei figli del colonialismo italiano si intrecciano poi quelle delle seconde e terze generazioni e quelle dei giovani in fuga dalla dittatura eritrea. L’attuale esodo attraverso il deserto e poi via mare, viene raccontato da un ragazzo come l’“unica scelta” possibile in un Paese che non garantisce futuro.

Per avere un’idea dei numeri attuali di questo esodo: a fine 2014 i rifugiati eritrei nel mondo erano 363.100, facendo dell’Eritrea il decimo tra i principali paesi di origine. “La maggior parte dei rifugiati eritrei risiede in Etiopia (123.800), Sudan (109.200), Israele (32.700) e in Paesi europei (81.100)”, numeri in aumento dal 2008. In Italia nel 2014 sono sbarcati 34.329 eritrei, ma meno di 500 avrebbero inoltrato richiesta di asilo nel nostro paese1.

Ragazzi che, oggi come allora, vogliono semplicemente entrare nel territorio, partecipare non solo sopravvivere, ma far parte della comunità, far parte di Milano” o di altre città, come viene ricordato nel documentario.

Un documentario tutto da vedere per assaporare l’amaro di un passato coloniale, il gusto di rinascita e conquiste di un periodo post-coloniale e l’agrodolce di un presente incerto di paure e di speranze.

Per approfondire

Il sito del progetto: http://asmarinaproject.com/it
La pagina Facebook del progetto
: https://www.facebook.com/asmarinaproject?fref=ts
La scheda Paese su Vie di Fuga
: http://viedifuga.org/eritrea
La scheda Paese su UNHCR
: http://www.unhcr.org/pages/49e4838e6.html

1 Fonte: “Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2015” redatto da ANCI, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e SPRAR in collaborazione con UNHCR: dati rifugiati eritrei nel mondo a p.188, dati riferiti all’Italia alle p.16 e p.21.

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