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Doppi dinieghi e rete SenzaAsilo, sei mesi di impegno e di risultati/ 2

Alla festa-incontro del 3 luglio alla Cavallerizza di Torino, la rete SenzaAsilo (vedi news precedente) ha tracciato un bilancio sui primi sei mesi di attività: «Una battaglia piccola per i numeri ma grande per chi era nell’assurda situazione di avere un lavoro ma non i documenti e oggi può di nuovo iniziare a progettare un futuro».

Torino, Cavallerizza, 3 luglio 2017: la festa (foto SenzaAsilo).

L’esperienza della rete SenzaAsilo, partita nello scorso dicembre, ha avuto anche risonanza nazionale. Ad Asti pensano oggi di riprenderla alcuni operatori di CAS. Ma intanto a Torino si continuerà a ragionare e a lavorare.

«Con le istituzioni bisogna cercare il dialogo, il muro contro muro non serve – ha detto all’incontro-festa della Cavallerizza di Torino Debora Boaglio della Diaconia Valdese -. Ma perché in Italia, dove c’è un decreto flussi  ben poco spendibile per le persone, uno che ha un lavoro deve passare per l’asilo per poter restare?».

Diritti, anche se a termine

Tira le somme Monica Durigon (cooperativa Esserci): «Qualche risultato lo abbiamo raggiunto: una sessantina di persone oggi si vede riconosciuto un diritto. Un diritto a termine. Possiamo dirci che è un risultato che va oltre le aspettative iniziali. Grazie all’appoggio anche del mondo produttivo si sono scardinati dei pregiudizi. E con una rete non troppo strutturata abbiamo dimostrato che si può lavorare insieme come operatori di SPRAR e operatori di CAS, non per i nostri enti gestori ma per i nostri ospiti e per i cittadini. Ma adesso bisogna continuare, per le responsabilità che abbiamo verso le persone che abbiamo e che avremo in accoglienza».

“La nostra battaglia, la nostra festa”

“3 luglio, festa di SenzaAsilo… Abbiamo discusso, mangiato, ballato e cantato con CoroMoro. Festeggiato una battaglia, piccola per i numeri ma grande per chi era nell‘assurda situazione di avere un lavoro ma non i documenti e oggi può di nuovo iniziare a progettare un futuroPer una volta con un po’ di leggerezza, un po’ di follia e… tenendo alto il morale, nonostante tutto.
Grazie ai ragazzi della Cavallerizza che ci hanno ospitati e grazie a tutti!”(SenzaAsilo su Facebook, 4 luglio 2017).

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Il “dossier” doppi dinieghi-Senza Asilo

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