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Ius soli: Piemonte, “L’Italia siamo già noi!” Dal 20 ottobre un presidio non stop

*** Aggiornamento *** Le iniziative a Torino della rete piemontese per una rapida approvazione dello ius soli: dal 20 ottobre al 3 novembre un presidio non stop 24 ore su 24 e, il 3 novembre, una festa di piazza sul tema “L’Italia siamo già noi”, per «informare, cantare, ballare e danzare in favore dello ius soli e dello ius culturae». E per non arrendersi a un fine legislatura di basso profilo, già dominato da ottusi “calcoli” preelettorali.

Foto #italianisenzacittadinanza 2017.

 

«Noi uomini e donne della società civile piemontese – associazioni, sindacati, gruppi informali – abbiamo deciso di mobilitarci al fine di non far calare l’attenzione sulle modifiche alla legge sulla cittadinanza n. 91/1992 che mirano a introdurre significativi miglioramenti per l’accesso alla cittadinanza dei minori di origine straniera, attualmente italiani di fatto ma non di diritto. Il 13 ottobre 2015 la Camera ha approvato il testo unificato in materia di cittadinanza che consentirebbe ai figli di immigrati nati o cresciuti nel nostro Paese di diventare italiani accedendo al cosiddetto ius soli” e “ius culturae. Da quella data, però, il testo è rimasto bloccato in Senato e, ancora oggi, non è stata prevista la calendarizzazione per la discussione…».

Per sbloccare e concludere l’iter dello ius soli, ostaggio di un fine legislatura di basso profilo già dominato da “calcoli” preelettorali, una rete di organismi piemontesi ha aderito all’appello Insegnanti per la cittadinanza lanciato da docenti ed educatori che porterà il mondo della scuola a mobilitarsi dal 3 ottobre al 3 novembre. Sarà l’inizio un mese di mobilitazione per affrontare il tema fuori e dentro le scuole attraverso alcune iniziative. Due quelle previste in queste settimane.

Foto l’Italia sono anch’io Piemonte.

Il 20 ottobre si terrà un sit-in cittadino in piazza Castello a Torino dalle 10.00 alle 13.00. «Insieme alle scuole e alla cittadinanza organizzeremo un’azione simbolica – spiegano i promotori della rete piemontese -: leggeremo la Costituzione, canteremo l’inno italiano e daremo voce a coloro che pagano gli effetti dei gravi ritardi del Senato della Repubblica».

*** Aggiornamento 18 ottobre *** I cittadini e le associazioni che hanno organizzato il presidio di piazza Castello hanno deciso (sollecitati dalla “staffetta del digiuno“) di imprimere ulteriore forza al loro impegno estendendolo fino alla prima serata del 3 novembre, 24 ore su 24, per 15 giorni e notti. «Ci saranno tende e gazebo, tavoli e sedie, sarà un’occasione di incontro e confronto: vogliamo tenere alta l’attenzione sull’iter di questa legge e non far sentire soli gli italiani senza cittadinanza che ne beneficerebbero: vogliamo rappresentare quella parte di città che è pronta per questo cambiamento». Durante il presidio, diviso in turni per i quali si cercano volontari, si farà informazione (attraverso cartelloni, volantini, interviste, confronto con passanti) e comunicazione (social network, video e articoli, organizzazione di eventi).

Il 3 novembre, invece, sarà organizzata una festa pubblica di piazza sul tema “L’Italia siamo già noi” «dove informare, cantare, ballare e danzare in favore dello ius soli e dello ius culturae».

In Piemonte la “campagna d’autunno” per lo lo ius soli oltre a singoli cittadini e cittadine è sostenuta da Italiani senza cittadinanza Piemonte, ACMOS, Convergenza delle culture, Arci Torino, Associazione per la Pace di Rivoli, Associazione donne dell’Africa subsahariana e seconde generazioni, LVIA, Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Giovani democratici Associazione Inti Llaqta, CISL, CGIL ANOLF, Donne per la difesa della società civile e Coordinamento Non solo asilo.

Per informazioni, adesioni e proposte: torinomanonellamano@gmail.com. Il  comitato organizzatore tiene delle riunioni alle quali invita a partecipare, per condividere la mobilitazione.

Collegamento

L’italia sono anch’io, il comitato piemontese

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