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La vita dei rifugiati siriani in Libano

Il Libano è diventato il primo paese al mondo per numero di rifugiati accolti. Su una popolazione di 4 milioni di persone accoglie 1 milione di rifugiati, quasi esclusivamente siriani. Questa situazione è diventata quasi insostenibile per il paese dei cedri e sono cominciate delle politiche assimilabili al respingimento.

_80063086_syria_refugees_624_4_jan_2014I rifugiati siriani rappresentano il 27% della popolazione libanese, contro il 10% della Giordania e il 4% della molto più grande e popolosa Turchia. Ormai quasi un terzo dei quattro milioni di abitanti è composto da profughi siriani che si assommano agli oltre 400.000 palestinesi che vivono nei 12 campi profughi del Libano dal 1948, anno della fondazione dello Stato di Israele. Una situazione che doveva essere temporanea ed è diventata con il passare dei decenni permanente e che è tra le ragioni che, allo scoppio della guerra in Siria, hanno spinto il governo libanese a vietare l’apertura di nuovi campi di accoglienza.

Le condizioni di vita dei profughi dalla Siria sono molto precarie; l’accesso ai servizi basilari non è garantito a tutti e anche un organismo come l’Onu fatica a soccorrere i rifugiati sparsi per il Libano, nelle città, in insediamenti spontanei lungo i confini e le strade. A pagarne il prezzo maggiore sono donne e bambini, le prime sfruttate sia dal punto di vista lavorativo che sessuale e i secondi vittime della carenze di cure mediche che ha già causato diversi decessi.

La situazione è drammatica anche per gli stessi libanesi che non riescono più a sopportare il peso economico di questo costante afflusso. Già un anno fa (marzo 2014) l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati António Guterres, aveva sottolineato come per il Libano fosse una situazione insostenibile: “Nell’aprile 2012 in Libano c’erano 18mila profughi siriani, nell’aprile del 2013 erano 356mila e ora sono un milione”, aveva spiegato in quell’occasione Guterres, secondo cui l’Onu registra l’arrivo nel Paese di 2.500 nuovi rifugiati al giorno, “più di una persona al minuto”.

E’ a partire da questi fatti che il Libano, da inzio 2015, ha deciso di restringere le possibilità di ingresso nel paese ai siriani imponendo un visto. Secondo quanto riporta l’Huffingpost i visti disponibili “sembrano essere solo quelli di studio, affari, transito, mentre non si fa accenno a permessi per ragioni umanitarie. E questa mancanza rende ancor più incerto il futuro di milioni di civili siriani.”

Link:

BBC http://www.bbc.com/news/world-middle-east-30657003

Huffingpost Italia http://www.huffingtonpost.it/2015/01/05/libano-visto-per-profughi-siriani_n_6417130.html?

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