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Medio Oriente: ai varchi della “Casa Europa” i segnali della catastrofe

I dati Easo di marzo: sono ormai sette mesi che nel territorio dell’“Ue +” vengono presentate mensilmente circa 70 mila domande d’asilo. Eppure, per non smarrire il senso delle proporzioni bisogna sempre tener conto di quello che avviene, ad esempio, nei Paesi che confinano con la Siria…

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“Ue +”: le domande d’asilo esaminate nel marzo 2015, con i relativi esiti (fonte Easo, maggio 2015).

70 mila richiedenti asilo ogni mese, da sette mesi, a livelli che superano del 75% quelli registrati all’inizio del 2014: l’Easo ha aggiornato a marzo 2015 gli asylum trends nei 30 Paesi dell’“Ue +”.

Anche se a marzo il totale dei richiedenti protezione, quasi 69 mila, è sceso del 6% rispetto a febbraio, i richiedenti fuggiti dalla Siria (10 mila) sono tornati a crescere dopo cinque mesi: + 13% rispetto a febbraio, addirittura + 64% rispetto al marzo 2014: un brutto segnale, ai varchi della “Casa Europa” (se ce n’era ancora bisogno), del precipitare della catastrofe del Paese mediorientale. In crescita, peraltro, anche i richiedenti fuggiti dall’Afghanistan (4.600, + 5% rispetto a febbraio) e dall’Irak (3.200, addirittura + 20% circa).

L’insieme dei “Balcani occidentali” continua a essere l’area di provenienza più numerosa nell’“Ue +”, anche se nel mese ha registrato un forte calo, pari al 27%, dovuto in particolare al sostanziale azzeramento delle richieste d’asilo presentate in Ungheria da cittadini kossovari (- 97% rispetto a febbraio).

I minori

In marzo i richiedenti asilo che hanno dichiarato di essere minori non accompagnati sono stati 2.500, il 28% in più rispetto a febbraio. In totale i Msna sono tornati a rappresentare il 4% circa di tutti i richiedenti.

Gli esiti

Per quanto riguarda le domande di protezione esaminate nel mese, sempre nell’“Ue +” (i 28 Paesi dell’Unione con Norvegia e Svizzera) i dati Easo evidenziano che le uniche provenienze con un alto tasso di accoglimento sono la Siria, l’Eritrea e l’Irak.

Seguono l’Afghanistan e quindi, molto a distanza, il Pakistan, la Federazione Russa, la Nigeria e l’Albania. Sempre a marzo invece sono state quasi tutte respinte le domande d’asilo presentate da cittadini serbi e kossovari.

La Siria, l’Europa. E il Libano

A proposito della Siria, secondo le più recenti statistiche dell’Unhcr sono 222 mila i richiedenti asilo in tutta Europa fuggiti da questo Paese fra l’inizio della guerra civile, nel 2011, e la fine del 2014.  Ma nel solo Libano i rifugiati siriani sono oggi quasi 1.200.000: il 20% della popolazione totale libanese.

Allegato

I richiedenti asilo nell’”Ue +” e gli esiti delle domande esaminate nel marzo 2015 (Easo, maggio 2015, in inglese, file .pdf 434 kbyte)

 

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