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Il progetto Ibby: Libri senza parole. Destinazione Lampedusa

Lampedusa. Una biblioteca di silent book per unire bambini e ragazzi migranti con  bambini e ragazzi lampedusani, per educare alla lettura, alla multiculturalità e all’antirazzismo.

Nel 2012 i volontari di Ibby Italia (International board on book for young people) ebbero l’idea di portare a Lampedusa dei libri per accogliere i bambini migranti che sbarcavano sull’isola. “Inizialmente il progetto era di portare libri ai bambini sbarcati dai gommoni – racconta Elena Zizioli, docente di Letteratura per l’infanzia all’Università degli studi Roma Tre e autrice di “I tesori delle letteratura sull’isola”-. Ma poi ci si è resi conto che anche ai ragazzi dell’isola mancava una biblioteca e un luogo dove stare per leggere”. E quindi da allora una piccola iniziativa è diventata un grande progetto che coinvolge i bambini di Lampedusa e i bambini migranti.

Accanto all’idea di creare una biblioteca sull’isola (ancora in fase di realizzazione) Ibby organizza “Libri senza parole. Destinazione Lampedusa” un progetto il cui scopo è selezionare i migliori “silent book” pubblicati in tutto il mondo e arricchire la biblioteca di Lampedusa di libri senza parole che possano essere letti sia dai bambini lampedusani sia dai piccoli migranti che passano dall’isola. Quest’anno si è arrivati alla terza edizione; vi hanno aderito 21 Paesi da 4 continenti per un totale di oltre 80 libri, che raccolgono la migliore produzione mondiale di libri senza parole degli ultimi due anni.

I libri arrivano in 3 copie, una è utilizzata per una mostra itinerante che può essere ospitata in giro per l’Italia, una è destinata al fondo dello Scaffale d’arte del Palazzo delle Esposizioni per tutti gli studiosi che vorranno consultarlo e una è per la biblioteca di Lampedusa.  Per sopperire alla mancanza di un luogo fisico la biblioteca per Bambini e Ragazzi di Lampedusa (anche chiamata In attesa della Biblioteca) al momento si trova presso il Centro studi Ibby del Mediterraneo. Alcuni ragazzi coordinati da una professoressa, che è volontaria Ibby, tengono aperto il centro due pomeriggi alla settimana e organizzano eventi di lettura.

Per chi volesse approfondire questa storia c’è ora un libro “I tesori della lettura sull’isola”, di Elena Zizioli con Giulia Franchi. Il sottotitolo è “Una pratica di cittadinanza possibile” e racconta come sia nata la biblioteca per bambini e ragazzi di Lampedusa e come possa succedere ancora, in altri luoghi d’Italia dove non ci sono librerie ma bambini e ragazzi italiani o migranti.

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