Home >> INFOrientarsi >> Dati e ricerche >> Richiedenti asilo 2016 Italia e UE: i nuovi dati del Viminale e di Eurostat

Richiedenti asilo 2016 Italia e UE: i nuovi dati del Viminale e di Eurostat

Italia, dinieghi fino al 68%. Unione Europea, un milione le domande di protezione pendenti alla fine di marzo. Sono state pubblicate fra ieri e oggi le serie mensili fino a maggio del ministero dell’Interno e la serie trimestrale Eurostat gennaio-marzo sui richiedenti asilo.

CLiccare per ingrandire: l'andamento trimestrale del numero di richiedenti asilo che sono riusciti a raggiungere il territorio dell'UE dall'inizio del 2014 al marzo 2016. L'ultimo trimestre registra una forte diminuzione rispetto alla fine del 2015, ma si colloca a livelli molto superiori rispetto ai periodi corrispondenti dello stesso 2015 e del 2014 (fonte Eurostat, giugno 2016).
Cliccare per ingrandire: l’andamento trimestrale del numero di richiedenti asilo nel territorio dell’UE dall’inizio del 2014 al marzo 2016. L’ultimo trimestre registra una forte diminuzione rispetto alla fine del 2015, ma si colloca a livelli molto superiori rispetto ai periodi corrispondenti dello stesso 2015 e del 2014 (fonte Eurostat, giugno 2016).

I dati del Viminale

Il ministero dell’Interno ha aggiornato ieri al mese di maggio le proprie serie mensili su richiedenti asilo ed esiti. Da gennaio a maggio i richiedenti risultano in tutto 40.037. In questa prima parte dell’anno i principali Paesi di fuga sono il Pakistan e la Nigeria, rispettivamente con 6.662 e 6.357 richiedenti.

Sempre più preoccupanti, alla voce esiti, le percentuali delle domande respinte rispetto al totale di quelle esaminate: il 63% a maggio, il 65% ad aprile, addirittura il 68%  a marzo, il 67% a febbraio e il 66% a gennaio. In tutto il 2015 fra dinieghi veri e propri, pratiche decadute per “irreperibilità” e altri esiti il dato si era attestato sul 60%.

I dati Eurostat

La Germania rimane in Europa di gran lunga la meta principale di richiedenti asilo e rifugiati, almeno di quella minoranza che riesce a raggiungere il territorio dell’UE. Lo conferma l’aggiornamento trimestrale pubblicato oggi da Eurostat con i dati gennaio-marzo 2016.

Nel trimestre, i sei decimi delle 287.100 persone che hanno chiesto protezione per la prima volta nei confini dell’Unione lo hanno fatto alle autorità di Berlino. Molto a distanza seguono l’Italia (8% dei richiedenti asilo totali), la Francia (6%), l’Austria (5%) e il Regno Unito (4%).

Ancora una volta significative le differenze nell’incidenza dei richiedenti asilo in rapporto agli abitanti dei Paesi che li accolgono: fra gennaio e marzo hanno chiesto protezione 2.155 persone per milione di abitanti in Germania, 1.619 in Austria, 904 a Malta, 888 in Lussemburgo, 790 in Svezia, 749 a Cipro e 693 in Ungheria. In Italia non si sono raggiunti i 400 richiedenti per milione (367 il dato preciso).

I principali Paesi di fuga si confermano la Siria, l’Irak e l’Afghanistan, rispettivamente circa 102 mila, 35 mila e ancora 35 mila.

Alla fine del trimestre, negli uffici competenti dei Paesi membri dell’Unione Europea erano in attesa di decisione un milione di richieste d’asilo. Un anno prima erano praticamente la metà, 560 mila.

Collegamenti

Richiedenti asilo ed esiti, maggio 2016 (Ministero dell’Interno, 15 giugno 2016)

Richiedenti asilo nell’UE, gennaio-marzo 2016 (Eurostat 16 giugno 2016, in inglese)

Leggi anche su Vie di fuga

Richiedenti asilo 2016: gennaio-maggio fra Italia e Germania

Vedi anche

Richiedenti asilo in Italia, esiti 2017: per uno su due è ancora e sempre diniego

Rispetto al 2016 il quadro degli esiti delle domande di protezione sembra in lieve miglioramento. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *