Home >> INFOrientarsi >> Dati e ricerche >> Richieste d’asilo: esiti positivi in UE 63%, in Italia 42%

Richieste d’asilo: esiti positivi in UE 63%, in Italia 42%

Sopra il milione le richieste d’asilo nell'”UE+” durante il 2016. Il dato mensile di settembre è però in calo del 9% rispetto ad agosto. Intanto, la percentuale di esiti positivi in prima istanza per le richieste esaminate nel mese rimane nettamente superiore alla media italiana: 63% contro 42%.

Cliccare per ingrandire: i richiedenti asilo nell' "UE +" a settembre, per i principali Paesi di provenienza (valori assoluti, fonte EASO novembre 2019).
Cliccare per ingrandire: i richiedenti asilo nell’ “UE +” a settembre, per i principali Paesi di provenienza (valori assoluti, fonte EASO novembre 2016).

 

Le richieste di protezione del 2016 registrate nell'”UE+” a settembre hanno superato il totale di un milione: 1.013.053. Quelle presentate nel mese, 125.809, sono del 10% inferiori rispetto ad agosto (e un anno fa nel settembre 2015 erano state 173.880), ma si tratta comunque del secondo mese più numeroso di quest’anno.

L’Europa dell’asilo si è affacciata all’autunno con i medesimi primi tre Paesi di provenienza dei mesi precedenti, la Siria, l’Irak e l’Afghanistan. Ma sempre a settembre ha emesso un numero di decisioni mensili in prima istanza mai raggiunto da quando l’UE raccoglie questo dato (cioè a partire dal 2014), pari a 109.803.

La percentuale di decisioni positive è salita al 63%, due punti in più rispetto ad agosto. Questa percentuale, tra l’altro, è molto al di sopra della media italiana del mese, pari al 42% (dati del ministero dell’Interno).

Dopo la “prima volta” di agosto, nell’insieme delle decisioni positive si conferma in Europa la prevalenza di protezioni sussidiarie sullo status di rifugiato, 58% contro 42%.

Allegato

Latest asylum trends – September 2016 (EASO, file .pdf, in inglese)

 

Vedi anche

Richiedenti asilo ed esiti in Italia, i primi dati di gennaio-settembre 2017

Fra le cinque provenienze più numerose dei richiedenti asilo, di mese in mese si sono …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *