Rosarno

Immigrato a Rosarno

Rosarno – di Greta De Lazzaris – Documentario – Italia 2013

“Un film su un luogo-non luogo dopo uno sbarco, su cosa accade quando non si annega e si pensa di essere arrivati a destinazione e la scoperta di un’attesa eterna, la scissione tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere.”

Rosarno è un documentario di Greta De Lazzaris presentato al 31° Torino Film Festival. Nel lavoro della giovane cineasta si attraversa una terra tanto famosa quanto dimenticata. Rosarno è infatti il racconto di un viaggio tra le diverse anime, migranti e non, della piccola città della Piana di Gioia Tauro. Un viaggio iniziato nel 2004, cioè prima del clamore della cronaca e dell’ondata emotiva che ha sconvolto l’Italia quando lo sfruttamento e la schiavitù dei migranti-raccoglitori è uscito alla ribalta e si è imposto alle cronache mediatiche. E per questo Rosarno diventa una riflessione sul dopo, quando tutta l’attenzione è scemata e il quotidiano è tornato fuoricampo visivo ed emotivo. La macchina da presa della documentarista De Lazzaris ci rende così testimoni di questo quotidiano mai diventato passato; delle lotte per un materasso, delle lunghe file per un pasto caldo o un vestito di seconda mano, delle ore passate ad ammazzare il tempo nella speranza di rimediare un’ipotetica giornata di lavoro nei campi.

Greta De Lazzaris è stata a Rosarno nel 2003 per documentare il lavoro di “Medici senza Frontiere”, i primi a denunciare le tragiche condizioni di vita dei lavoratori stagionali (indagine marzo 2005 “I frutti dell’ipocrisia. Storie di chi l’agricoltura la fa. Di nascosto.”). Nel 2004 è tornata perché sentiva il bisogno di continuare a filmare. “Ho impiegato nove anni” – dichiara la regista -” per iniziare a montare il materiale raccolto nel 2004, per capire quale era l’immagine e la distanza giusta per provare a restituire la realtà e la complessità di questa cittadina, la vita dei suoi abitanti, migranti o rosarnesi”.

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