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Archivio Tag: accoglienza diffusa

Ucraina, accoglienza e assistenza prorogate sino a fine anno

La proroga, approvata ieri dal Consiglio dei ministri, copre l’accoglienza diffusa per le persone fuggite dall’Ucraina, il sostentamento per chi ha trovato una sistemazione autonoma, il servizio sociale dei Comuni e i permessi di soggiorno per i beneficiari di protezione temporanea.

Migranti e aree marginali: ecco le cinque idee per “ottenere il massimo dal PNRR”

Le hanno elaborate i ricercatori del Collegio Carlo Alberto di Torino, di FIERI e dell’Università di Bologna coinvolti nei progetti europei Welcoming Spaces e Whole-COMM. “Potrebbero divenire i principi ispiratori per un aggiustamento di tiro del PNRR, che finora ha sottovalutato il pericolo, molto concreto, che svantaggi etnici e territoriali si rafforzino a vicenda”.     «A partire dal 2015 si è assistito a una redistribuzione dei richiedenti asilo sul territorio nazionale, anche nelle aree più periferiche. Proprio le aree più svantaggiate del Paese sono state spesso tra quelle più capaci di far leva sull’arrivo dei rifugiati per ricominciare a ragionare sul futuro e a investire sul rilancio economico, sociale e culturale. Eppure queste esperienze promettenti sono rimaste sostanzialmente isolate, nel migliore dei casi insignite di formali riconoscimenti come “buone pratiche”, in un quadro in cui il nesso tra accoglienza dei migranti e sviluppo territoriale nelle aree marginali non è stato messo al centro di alcuna vera politica nazionale». Partono da questa grave disattenzione i ricercatori del Collegio Carlo Alberto di Torino, di FIERI e dell’Università di Bologna coinvolti nei progetti Welcoming Spaces e Whole-COMM che, in una riflessione comune condivisa in questi giorni, hanno proposto alcuni “principi chiave” per legare in modo efficace l’integrazione di migranti e rifugiati e lo sviluppo delle aree marginali del Paese. Ecco in sintesi i cinque principi: 1) produrre «immaginari condivisi di futuri possibili» su migrazione e sviluppo delle aree interne; 2) sostenere uno sviluppo a beneficio di tutte e tutti; 3) sostenere un

Bando emergenza Ucraina, dal non profit un quarto dei posti è per l’accoglienza in famiglia

In 10 giorni il bando emesso dalla Protezione civile l’11 aprile e scaduto ieri ha raccolto dagli enti del terzo settore e del privato sociale manifestazioni di interesse per un totale di 26.400 posti. Il capo-Dipartimento Curcio: «Una partecipazione straordinaria per un percorso che, sin da subito, consentirà di strutturare un’accoglienza diffusa e partecipata a chi fugge dalla guerra e che potrà rivelarsi utile anche nelle future emergenze».

“A domanda risposta”: Schiavone (ICS e ASGI), “Ci ha salvati dal caos l’auto-accoglienza degli ucraini”

Vie di fuga apre un nuovo spazio di approfondimento con la voce di chi vive e lavora nel “mondo” del diritto all’asilo e alla protezione. In ogni incontro tre domande a cura della redazione e altrettante risposte: per mettere a fuoco i problemi del momento e provare a cogliere il nocciolo dell’attualità, quello “che conta” davvero.

A domanda risposta: Schiavone (ICS e ASGI), “Ci ha salvati dal caos l’auto-accoglienza degli ucraini”

Vie di fuga apre un nuovo spazio di primo approfondimento con la voce di chi vive e lavora nel “mondo” del diritto all’asilo e alla protezione. In ogni incontro tre domande a cura della redazione e altrettante risposte: per mettere a fuoco i problemi del momento e provare a cogliere il nocciolo dell’attualità, quello “che conta” davvero. Iniziamo con Gianfranco Schiavone, socio dell’ASGI e presidente dell’ICS di Trieste. E con tre domande e risposte che hanno finito per “sconfinare” un poco, data l’ampiezza degli argomenti in questione: il (poco coraggioso) decreto protezione temporanea, la sfida dell’accoglienza diffusa dei rifugiati ucraini nel nostro Paese (“un’occasione per far crescere il coinvolgimento dei Comuni e delle famiglie”, grazie anche all’avviso di Protezione civile diffuso ieri) e i nuovi rischi di strumentalizzazione politica.

Aperto fino al 22 aprile il bando per l’accoglienza diffusa dei rifugiati dall’Ucraina

Offrire misure di accoglienza diffusa e di accompagnamento per l’integrazione e l’autonomia alle persone provenienti dall’Ucraina è l’obiettivo dell'(atteso) “avviso-bando di gara” pubblicato oggi dal Dipartimento della Protezione civile sulla base dell’ordinanza n. 881 del 29 marzo. Fra le macro-aree previste, anche l’accoglienza in famiglia.

“No, Mimmo Lucano non è questo”. Da oggi pomeriggio iniziative di protesta nelle città

La sentenza del Tribunale di Locri che ieri ha condannato Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace e artefice di un “modello” di accoglienza locale e diffusa ammirato nel mondo, lascia sconcertati per la sua durezza. Oggi pomeriggio a Roma, Milano, Napoli, Riace e in almeno altre nove città sono stati organizzati momenti di protesta. Altri si terranno domani e dopodomani. Le associazioni e la società civile milanese: «È incivile un Paese che non riesce a distinguere tra un malfattore e un amministratore che tenta di restare umano cimentandosi nell’accoglienza  e interpretando a vantaggio dei richiedenti asilo i limiti di leggi ingiuste».

“Li ospitino a casa loro”? Quando una diocesi decide di accogliere

Nelle settimane in cui sono state pacificamente liberate le ultime due palazzine dell’occupazione dell’ex MOI nell’ambito di un progetto inter-istituzionale unico in Italia che vede fra i suoi partner la Diocesi di Torino, qualche dato e qualche considerazione sull’accoglienza abitativa diocesana dopo gli anni dell'”emergenza migranti” (e ai tempi dei decreti immigrazione e sicurezza).

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

“Alcune volte è una fuga, altre una scelta, sempre contiene una speranza e una promessa. La strada di chi lascia la sua terra”. Una graphic novel che racconta alle nuove generazioni le storie, le persone e le ragioni delle migrazioni.

La vignetta

by Mauro Biani – Repubblica
maurobiani.it

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

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