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Torino, ex Moi: il 14 marzo una protesta contro lo sgombero

A due mesi dalla notizia del sequestro preventivo delle palazzine occupate dell’ex Moi, emesso dal Gip su richiesta della Procura, il “Comitato di solidarietà rifugiati e migranti ” denuncia che a oggi nessuna proposta di incontro è pervenuta agli abitanti delle palazzine, ai loro rappresentanti, allo stesso Comitato. E invita cittadini e associazioni a una manifestazione domani 14 marzo.

Ex_Moi_2015Incontri con gli abitanti? Con i loro rappresentanti, con il Comitato di solidarietà? Proposte non pervenute. A due mesi dalla notizia del sequestro preventivo delle palazzine occupate dell’ex Moi, emesso a Torino dal Gip su richiesta della Procura, il Comitato di solidarietà rifugiati e migranti delle occupazioni ex Moi e La Salette denuncia che «ad oggi non è pervenuta nessuna proposta di incontro né agli abitanti o ai loro rappresentanti, né al nostro comitato di solidarietà. Non è dato sapere cosa sarà dei palazzi che molti chiamano casa».

Del resto fin dall’occupazione, nel marzo 2013, «l’interessamento da parte delle istituzioni rispetto alle condizioni di vita dei rifugiati all’ex Moi è stato minimo».

A parte il dialogo con la Circoscrizione IX, spiega il Comitato, la politica si è distinta da un lato per un’indifferenza quasi totale (unico riconoscimento formale della Città, la residenza anagrafica in “via della Casa Comunale 3” deliberata nel dicembre 2013), e dall’altro lato per l’ostilità che ha visto succedersi nel dicembre 2014, in serie, la manifestazione di un comitato espressione del partito Fratelli d’Italia, una “visita” dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Lega Nord e Forza Italia e una manifestazione della Lega Nord guidata da Matteo Salvini.

«In nessuno di questi casi è stata posta l’attenzione sui reali problemi dei rifugiati: che cosa li abbia portati a occupare una casa, quali sono le loro condizioni di vita e di lavoro, quali le difficoltà burocratiche che incontrano quotidianamente».

Oggi sui circa 750 abitanti delle palazzine dell’ex Moi (fra cui 30 bambini e un 15% di donne, provenienti da 26 Paesi africani e in maggior parte rifugiati dell'”emergenza Nordafrica”) pende uno sgombero «con i tempi e le modalità più opportune in base alle esigenze di ordine pubblico e sociali del caso», come recita la formula giudiziaria.

Locandina_14_3_miniaturaPer riportare l’attenzione sulla questione, gli abitanti dell’ex Moi e il Comitato di solidarietà hanno promosso domani, 14 marzo, una manifestazione con partenza da piazza Carlo Felice (Porta Nuova) alle 15.00, contro lo sgombero e per chiedere interventi che facciano chiarezza sul futuro.

Le quattro palazzine del Moi e altre quattro case occupate da rifugiati a Torino sono oggi (quasi) l’unica risposta alla cronica mancanza di casa e lavoro per oltre 1000 persone.

Il Comitato di solidarietà, invitando cittadini e associazioni torinesi all’appuntamento di sabato, lancia un appello: «Nel tempo abbiamo avuto modo di incontrare e confrontarci con molti tra singoli e organizzazioni. Con alcuni è nata una collaborazione strutturata, con altri semplice conoscenza e solidarietà. Ora ci preme prima di tutto informare tutti i soggetti che si occupano di questi temi, invitarli a prendere contatto con il nostro comitato e con gli abitanti e diffondere una corretta informazione rispetto alla situazione attuale».

Allegato

La locandina per il 14 marzo (file .jpg, 8 mbyte)

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