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Tunisia

Popolazione: 10.480.934 (2012)
Capitale: Tunisi

Tunisia

La rivoluzione dei Gelsomini

A Sidi Bouzid (Tunisia) il 17 dicembre 2010 un venditore ambulante di verdure – Mohamed Bouazizi – si dà fuoco. L’episodio è quello conduce alla cosiddetta Rivoluzione dei Gelsomini tunisina. Bouazizi come tanti altri suoi compaesani era esasperato da una storia di vessazioni, minitangenti e umiliazioni continue che non gli permettevano di svolgere e guadagnare il pane dal suo lavoro. Non a caso fra gli slogan più presenti nei giorni degli scontri vi erano: “Lavoro, dignità, libertà” e “Lavoro per tutti, via i criminali al potere”. A partire dal gesto del venditore ambulante – morto in ospedale il 4 gennaio 2011 – si moltiplicano come un fuoco dilagante le proteste di strada in tutte le città del paese. I Tunisini si mobilitano in massa per chiedere la fine della dittatura ultraventennale di Zine El-Abidine Ben Ali e vi riescono quando il 14 gennaio 2011 il presidente scappa in Arabia Saudita.

Manifestante a Tunisi

Gli scontri hanno portato a morte circa un’ottantina di persone e alla formazione di una serie di governi ad interim che tutt’oggi appaiono molto instabili. Il primo, nato subito dopo la fuga di Ben Ali e guidato dal primo ministro dell’ex regime Mohamed Ghannouci, ha condotto a nuove manifestazioni di piazza (e a nuove morti) e alle quasi immediate dimissioni dell’ex primo ministro: i Tunisini infatti sono chiari e determinati:  non vogliono più connivenze e permanenze al potere dei membri del governo di Ben Ali [1]
Ghannouci è sostituito da Beji Caïd Essebsi, un altro veterano della politica tunisina, già a più riprese ministro dei governi guidati dal primo presidente del paese Bourguiba. Anche in questa nuova presa al potere i Tunisini non hanno però reagito con entusiasmo e il 23 ottobre 2011 si sono svolte le elezioni per l’Assemblea Costituente della Tunisia che hanno visto la netta affermazione del partito islamico moderato Ennahda, seguito dal Congresso per la Repubblica. Nel dicembre 2011 l’Assemblea costituente elegge Presidente della Repubblica Moncef Marzouki, vecchio oppositore di Ben Ali e leader del Congresso per la Repubblica, che nomina primo ministro Hamadi Jebali, anch’egli un vecchio oppositore di Ben Ali, segretario di Ennahda. Il 26 gennaio 2014 è entrata in vigore una nuova Costituzione, contenente garanzie di libertà ed uguaglianza, principi di tutela delle tradizioni e un'”Introduzione Rivoluzionaria dei Nuovi Diritti”.

A partire dalla Rivoluzione dei Gelsomini si sono innescati una serie di contraccolpi a catena che hanno coinvolto diversi paesi del Nord Africa e del Medio Oriente e sono iniziati esodi e fughe di massa di Tunisini verso l’Europa.

Alcuni dati e informazioni

Da 1 gennaio al 6 aprile 2011 ci sono stati in Italia 390 sbarchi, con l’arrivo di 25.867 persone: 23.352 sono arrivati sulle Isole Pelagie, di questi 21.519 erano tunisini provenienti dal sud della Tunisia.
L’Italia che ha stentato per settimane a offrire una qualsiasi forma di regolarizzazione ai tunisini approva, all’inizio di aprile 2011, con un decreto del presidente del Consiglio, un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il testo è destinato a tutte le persone presenti (alla data di approvazione del decreto) nelle tendopoli e negli altri “Cie temporanei” sorti in quei giorni. Il documento per circolare liberamente sul territorio nazionale durava sei mesi per l’Italia, di cui tre anche per gli altri Stati dell’area Schengen.
Va specificato che il decreto non ha suscitato grande entusiasmo a livello europeo a causa del suo livello di indeterminatezza e incertezza e infatti la Francia aveva immediatamente provveduto a ripristinare i controlli alla frontiera per impedire l’accesso ai Tunisini.

Profughi, sfollati e rifugiati

Carta di Choucha - Telquel
Carta di Choucha – Telquel

La Tunisia non è storicamente un paese produttore di richiedenti asilo. Ad eccezion fatta per l’anno della Rivoluzione dei Gelsomini la Tunisia non è mai emersa nelle statistiche internazionali concernenti l’asilo politico. In compenso il paese ospita dei campi profughi e il più tristemente noto è quello di Choucha, nell’estremo sud, al confine con la Libia, che ha accolto milioni di persone in fuga dalla guerra contro Gheddafi. Ad oggi non restano nel campo che poche centinaia di migranti ma potrebbe nuovamente tornare alla ribalta a causa degli ultimi eventi di febbraio 2015 riguardanti la Libia.

Anno 2014 (primo semestre): 1.345 domande (dato assente per l’Italia).
2013:
4.470 domande (dato assente per l’Italia).
2012:
4.600 domande (dato assente per l’Italia).
2011:
7.907 domande di cui 3.531 registrate in Italia.
2010:
910 domande (dato assente per l’Italia).

Fonti:
www.sole24ore.it
www.intopic.it
www.tmnews.it

 


FOOTNOTES

1.  Il primo governo provvisorio comprendeva infatti 8 ministri dell’era di Ben Ali.   ↑

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