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Testimonianze: “La mia esperienza di tutrice? Noi per loro, loro per noi”

Roberta Lo Bianco, tutrice a Palermo, è stata premiata a Milano. «Per questi ragazzi – dice – avere una persona di riferimento fa la differenza e per noi tutori volontari è un arricchimento, di affettività e di nuovi spunti di riflessione». Lo Bianco è impegnata nella rete di organismi sostenuti da Never Alone, l’iniziativa delle fondazioni bancarie per l’accoglienza e l’integrazione dei non accompagnati, fra l’altro proprio sul terreno della promozione e della formazione dei tutori di minori non accompagnati.

Tutrice: Roberta Lo Bianco a Milano (foto Never Alone 2017).

«Dopo la formazione e la nomina ho seguito tre adolescenti: un diciassettenne originario della Nigeria e un quindicenne della Guinea Conakry che vivono in una comunità di accoglienza a Palermo, oltre che un ragazzo di 17 anni del Gambia che nel frattempo è stato preso in affido da una famiglia».

Roberta Lo Bianco, 34 anni, di Palermo, è stata fra i primi in Italia a essere nominata, a giugno, tutore volontario di minori stranieri non accompagnati dopo l’entrata in vigore della legge 47/2017. Per questo impegno è stata premiata dalla Fondazione Cariplo nei giorni scorsi, in occasione della presentazione, a Milano, del XXIII Rapporto ISMU sulle migrazioni 2107.

In questi mesi Roberta Lo Bianco ha seguito i “suoi” ragazzi nelle pratiche burocratiche e legali per il soggiorno in Italia e per la scuola, aiutandoli ad orientarsi e a cogliere opportunità formative, sportive e di socializzazione.

«Ognuno dei tre ragazzi ha una personalità ben definita – ha testimoniato – . Il piccolo è più aperto, i grandi più riservati. Ogni relazione è unica ma con tutti ho un rapporto molto stretto: ci sentiamo quasi ogni giorno al telefono, ci vediamo a casa mia ogni domenica per pranzare tutti insieme, insieme alla famiglia e agli amici, e quando hanno un problema si rivolgono a me per chiedere un consiglio. Per questi ragazzi avere una persona di riferimento fa la differenza e per noi tutori è un grande arricchimento, di affettività e di nuovi spunti di riflessione. Due aspetti che toccano me in particolare, ma anche la mia famiglia: ho una bambina di cinque anni e mi piace pensare che stia crescendo in una dimensione di multiculturalità».

Roberta Lo Bianco è impegnata nel Cesie, partner del CIAI nel progetto Ragazzi Harraga, sostenuto nell’ambito del bando nazionale “Never Alone 2016”. Quanto a Never Alone, si tratta dell’iniziativa per l’accoglienza e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati promossa da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara. Le “azioni” di Never Alone contemplano fra l’altro attività di promozione, sensibilizzazione e formazione proprio sulla figura del tutore volontario.

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