Ero straniero: “Decreto flussi, bene l’aumento di quote, ma è un sistema che genera irregolarità”
Solo una minima parte delle persone entrate con i “click day” degli ultimi anni (il 20% rispetto ai click day del 2023 e il 12% rispetto al 2024) ha avuto un contratto e ha un permesso di soggiorno. «Il resto, molto probabilmente, vive nel nostro Paese nella totale precarietà e senza documenti, a rischio di sfruttamento», denuncia la campagna Ero straniero, che ha indirizzato una lettera ai parlamentari di Camera e Senato chiamati a esprimersi sul decreto flussi 2026-2028. «Decidere di aumentare le quote d’ingresso è un fatto positivo, ma non basta né al Paese, che ha bisogno di un sistema flessibile e finalmente efficace, né ai lavoratori, se poi non riescono a stabilirsi in Italia e a lavorare con le tutele previste. Il meccanismo dei decreti flussi continua a generare irregolarità, sfruttamento e precarietà». La soluzione ci sarebbe, anzi c’è, ma è pplicata solo in maniera residuale.





