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Archivio Month: Agosto 2025

Social Forum dell’Abitare, ecco l'”agenda” verso il 2026

Il Coordinamento del Social Forum dell’Abitare ha redatto e diffuso per  i partecipanti all’Assemblea nazionale di Napoli dello scorso maggio un documento di considerazioni e obiettivi. «Vediamo che l’attenzione sui temi dell’abitare sta crescendo, ma sentiamo che questo non basta. Avremo bisogno dell’ energia e dell’intelligenza di tutte e tutti per provare a cambiare le cose».

Inclusione lavorativa: i corsi gratuiti on line del CODACONS per le donne rifugiate

Sono cinque (tecniche di autocandidatura efficaci, “tata” domiciliare, assistenza ad anziani e disabili, colf e segreteria amministrativa) e durano ognuno 45 minuti. «Ogni corso può essere seguito comodamente on line,  secondo i propri tempi», spiega l’associazione di consumatori, che invita a diffondere l’iniziativa tra le donne rifugiate «in modo che possano accedere subito a questa opportunità concreta per arricchire le proprie competenze e costruire un futuro più autonomo e sicuro».

Una grande speranza in partenza per Gaza: la Global Sumud Flotilla

La Global Sumud Flotilla partirà il 31 agosto contemporanemente da Barcellona e da Genova alla volta di Gaza. L’obiettivo è rompere l’assedio navale e porre fine al genocidio e per questo ha bisogno del sostegno di tutta la società civile.

Marco Cavallo in partenza per un viaggio denuncia dei CPR

Marco Cavallo riprende il suo viaggio, questa volta verso i CPR, Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Dal 6 settembre un viaggio che attraversa l’Italia seguendo la geografia dei CPR.

Naufragio Lampedusa: conseguenza di una politica che punisce chi fugge

Ennesima tragedia a Lampedusa. Sulle sponde dell’isola sono arrivate 23 salme di migranti, tra cui 13 uomini, 7 donne e 3 minori (inclusa una neonata) e sono iniziate le operazioni di riconoscimento da parte dei 58 sopravvissuti. Unanime il coro del terzo settore che denuncia la gestione dei salvataggi nel mar Mediterraneo.

Dalla mia voce: un podcast per raccontare e dare voce

In uscita nel mese di agosto il podcast “Dalla mia voce” a cura di Daniela De Marco e Lidia Vicchio per l’Associazione Don Vincenzo Matrangolo ETS. Un racconto orale di migranti, operatrici e operatori dell’accoglienza.

Accoglienza minori, le associazioni: “AI Comuni dovute per legge risorse adeguate”

  Anche la società civile si prende carico della questione dell’esiguità di risorse statali per l’impegno di accoglienza dei minori non accompagnati sostenuto direttamente dai Comuni, che nel 2023 e nel 2024 hanno dovuto far fronte a rimborsi parziali delle spese da loro sostenute: 190 i milioni di ammanco. Per il Comune di Bologna, al quale fra ’24 e ’25 potrebbe arrivare il 30% di quanto gli spetta, il Governo Meloni “si sta assumendo una responsabilità gravissima”, mentre fa “propaganda e retorica securitaria che non va oltre i proclami sulle baby gang”. L’ANCI: “Oltre a ristorare i Comuni, perché non si amplia l’accoglienza del SAI?…”.   La prima ad avvertire è stata l’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, in una lettera al Governo Meloni del 12 giugno.  Poi è arrivata la forte denuncia del Comune di Bologna di fine luglio, per bocca dell’assessora al Welfare Matilde Madrid: «Il Governo si sta assumendo una responsabilità gravissima, i ragazzi arrivano anche se si tagliano i fondi e i Comuni sono lasciati soli». Le denuncia è arrivata in una conferenza stampa: il Governo sta tagliando drasticamente di due terzi i rimborsi ai Comuni per i servizi di accoglienza e integrazione per i minori stranieri non accompagnati (MSNA).  Il capoluogo emiliano calcola 1.966.000 di euro di mancati rimborsi tra 2024 e questo 2025. Praticamente, ha denunciato l’assessora Madrid secondo quanto riferito dall’agenzia DIRE, dallo Stato «ci arriverà il 30% di quello che ci spetta»: «Un taglio scellerato» per un comune dove i MSNA sono 400,

Trieste: stessa storia stessa emergenza

A Trieste il sistema di accoglienza è di nuovo in tilt. Durante l’estate, oltre 180 persone in cerca d’asilo – comprese famiglie con bimbi piccoli e donne da sole – si sono ritrovate a dormire all’aperto, senza sapere per quanto, in attesa di un posto e dell’aiuto che, per legge, dovrebbero ricevere.

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