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Behrouz Boochani in tour – Incontri di Torino e Ivrea

QUANDO

Dal 22/05/2023 al 22/05/2023
16:45 - 18:00

DOVE

Presso Salone del Libro - Sala Bianca, AREA ESTERNA PAD 3
Via Nizza 294, Torino

INFORMAZIONI

Behrouz Boochani sarà protagonista di un tour di appuntamenti dedicati al suo potente memoir Nessun amico se non le montagne. Prigioniero nell’isola di Manus (add editore, 2019). La prima tappa è piemontese ed è legata al Salone del libro di Torino. Gli appuntamenti sono due: nel pomeriggio a Torino presso il Salone del libro e in serata a Ivrea

Lunedì 22 maggio | Torino
Salone Internazionale del Libro ore 16.45
Sala Bianca, AREA ESTERNA PAD 3

Behrouz Boochani
Dalle braccia della dittatura ai confini della democrazia
Con Hamid Ziarati; Modera: Helena Janeczek
Come è possibile che, dopo aver evitato per un pelo di scomparire nelle terribili carceri iraniane, si finisca per sei anni su un’isola-prigione del Pacifico voluta e gestita dall’Australia? Questa è la storia di Behrouz Boochani, curdo, giornalista, scrittore e dissidente, che parla di diritti negati, dunque da conquistare, nel suo paese nativo come nel mondo occidentale.

Lunedì 22 maggio | Ivrea
ZAC – ore 21.00

Un viaggio di portata immensa
Behrouz Boochani dialoga con Luca Misculin, Il Post
Introduce Gianmario Pilo, add editore
Traduce Mariangela Pilo

Con Salone off, Zone Attive di cittadinanza, Festival La Grande Invasione.

Fuggito nel 2013 dall’Iran per salvarsi la vita, Behrouz Boochani ha cercato di ottenere lo status di rifugiato in Australia, ma è stato confinato insieme a migliaia di altri richiedenti asilo a Manus, un’isola in mezzo al Pacifico, in un centro di detenzione. Una prigionia durissima senza alcuna accusa, né condanna. Da lì, attraverso centinaia di messaggi inviati al cellulare dell’amico Omid Tofighian, Boochani ha composto il suo straordinario memoir, divenuto testimonianza di un vero e proprio atto di resistenza.

Nel 2020 Boochani ha ottenuto lo status di rifugiato in Nuova Zelanda; dopo la liberazione ha dichiarato al Guardian: “Voglio solo essere in un luogo dove sono una persona, non un numero, non etichettato come rifugiato”.

La presenza di Boochani in Italia assume un’importante accezione soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti in Iran, un Paese mosso da mesi di proteste contro le politiche repressive del regime. Protagoniste migliaia di donne che manifestano per chiedere il superamento dei valori imposti dalla repubblica islamica e rivendicare il proprio diritto ad essere ascoltate e a vivere in una società più giusta ed eguale.

Per vedere tutto il tour: https://www.addeditore.it/category/news/

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