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Archivio Tag: Lavoro

Inclusione lavorativa: i corsi gratuiti on line del CODACONS per le donne rifugiate

Sono cinque (tecniche di autocandidatura efficaci, “tata” domiciliare, assistenza ad anziani e disabili, colf e segreteria amministrativa) e durano ognuno 45 minuti. «Ogni corso può essere seguito comodamente on line,  secondo i propri tempi», spiega l’associazione di consumatori, che invita a diffondere l’iniziativa tra le donne rifugiate «in modo che possano accedere subito a questa opportunità concreta per arricchire le proprie competenze e costruire un futuro più autonomo e sicuro».

Ero straniero: “Decreto flussi, bene l’aumento di quote, ma è un sistema che genera irregolarità”

  Solo una minima parte delle persone entrate con i “click day” degli ultimi anni (il 20% rispetto ai click day del 2023 e il 12% rispetto al 2024) ha avuto un contratto e ha un permesso di soggiorno. «Il resto, molto probabilmente, vive nel nostro Paese nella totale precarietà e senza documenti, a rischio di sfruttamento», denuncia la campagna Ero straniero, che ha indirizzato una lettera ai parlamentari di Camera e Senato chiamati a esprimersi sul decreto flussi 2026-2028. «Decidere di aumentare le quote d’ingresso è un fatto positivo, ma non basta né al Paese, che ha bisogno di un sistema flessibile e finalmente efficace, né ai lavoratori, se poi non riescono a stabilirsi in Italia e a lavorare con le tutele previste. Il meccanismo dei decreti flussi continua a generare irregolarità, sfruttamento e precarietà». La soluzione ci sarebbe, anzi c’è, ma è pplicata solo in maniera residuale.

Milano, case popolari: il Tribunale rinvia alla Corte Costituzionale l’art. 40 del TUI

  L’ordinanza del Tribunale lombardo riguarda anche una legge regionale: è “rilevante” e “non manifestamente infondata” la questione di legittimità costituzionale dove i due testi, circa i requisiti per l’accesso all’edilizia popolare per gli stranieri con carta di soggiorno o con permesso di soggiorno almeno biennale, richiedono l’esercizio di una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

Un lavoro migliore? Inizia alla job fair di Milano

Si terrà nei primi giorni di febbraio l’iniziativa di Indeed, UNHCR e OIM per aiutare rifugiati e migranti a trovare un impiego ed entrare in contatto con aziende che assumono in Italia. «Durante la job fair si potrà condividere e perfezionare il proprio CV, conoscere meglio le opportunità e scoprire di più sul processo di recruiting nelle aziende italiane», affermano gli organizzatori.

Nuovo decreto flussi: “Più insicurezza per i migranti, ma anche per tutti noi”

È il gudizio di mons. Perego, presidente della CEMI e della Fondazione Migrantes. Il provvedimento appena approvato dal governo apre le porte a «numeri di lavoratori insufficienti a fronte delle richieste dei diversi mondi produttivi ». Forse l’unico aspetto positivo è che i lavoratori irregolari sfruttati potranno (teoricamente) avere una permesso di soggiorno per motivi speciali se denunceranno caporali e sfruttatori.  

Migrantes: “Via dai CAS i richiedenti asilo lavoratori con reddito di 6 mila euro? Incomprensibile e assurdo”

«All’inizio della stagione turistica e in piena attività agricola è arrivata la decisione, da parte del ministero dell’Interno, di far uscire dai CAS i richiedenti asilo lavoratori che hanno un reddito superiore ai 6.000 euro», denuncia il presidente della Fondazione. *** Aggiornamento: on line gli approfondimenti del quotidiano “Avvenire” ***

Protezione speciale, finalmente la (parziale) convertibilità in permesso di lavoro

Alla fine di maggio una circolare interpretativa del Dipartimento di Pubblica sicurezza ha finalmente concesso la (limitata) convertibilità dei permessi di soggiorno per protezione speciale in permessi di lavoro. Lo ha reso noto il Forum per cambiare l’ordine delle cose, che da tempo, con la campagna #Paradossiallitaliana, denunciava «la prassi illegittima portata avanti nelle Questure di vari territori, che hanno rifiutato la possibilità ai titolari di protezione speciale di convertire il proprio permesso a seguito della cattiva interpretazione della norma». 

Osservatorio Rosarno, MEDU: “I due nuovi insediamenti istituzionali non bastano”

Fra i braccianti stranieri assistiti da MEDU nella Piana di Gioia Tauro, ormai quasi tutti regolari, quasi due su tre appartengono al “mondo” del diritto alla protezione: il 29% ha la protezione speciale, il 18% la protezione sussidiaria, il 9% è richiedente asilo, il 3% ha un permesso per “casi speciali” e il 2% lo status di rifugiato.

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