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Vicino Oriente senza pace: guerra totale a Gaza, ancora guerra civile in Siria

 

Un bombardamento israeliano oggi ha colpito a Gaza, fra l’altro, la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia: il bilancio provvisorio è di tre morti e di una decina di feriti (per la guerra nella Striscia hanno ormai perso la vita 59 mila palestinesi). Mentre in Siria solo un fragile cessate il fuoco ha messo fine agli scontri tra milizie druse e beduino-jihadiste nella città meridionale di Suwayda, dove anche l’intervento delle truppe governative ha causato esecuzioni pubbliche, violenze e saccheggi, probabilmente perché questa città è «un simbolo di un pluralismo raro nella Siria attuale: un luogo dove si resiste alla logica tribale e confessionale». *** Aggiornamento Siria 23 luglio: “A Suwayda calma apparente. Dopo i raid israeliani e gli attacchi di fazioni islamiste, nella provincia siriana la desolazione fa da sfondo a un orrore ancora vivo” (da L’Unità).***

 

L’ultimo “bollettino” sulle perdite umane della guerra di Gaza (16 luglio 2025, fonte OCHA).

 

Mentre la guerra di Gaza è già costata la vita, dal 7 ottobre 2023, di 1.200 israeliani e 59 mila palestinesi e ha costretto allo sfollamento interno 1,9 milioni di abitanti della Striscia, il 90% della popolazione totale (i dati sono di fonte ONU), un bombardamento israeliano ha oggi colpito a Gaza la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia: il bilancio provvisorio è di tre morti e di una decina di feriti. 

Suwayda, luglio 2025 (foto Giovanna Cavallo).

Intanto, il presidente siriano Ahmad al-Sharaa, a capo del “governo di transizione” che ha preso il potere nel Paese dopo la caduta di Bashar el-Assad nel 2024, ha annunciato il trasferimento della responsabilità del mantenimento della sicurezza nella città meridionale di Suwayda ai leader della locale maggioranza drusa.  

E’ (forse) la fine dei violenti scontri armati che nei giorni scorsi hanno contrapposto in città milizie druse e “clan” beduini sunniti appoggiati da formazioni jihadiste. In questi stessi giorni Israele ha condotto degli attacchi mirati nel Sud del Paese contro le milizie governative. Ma anche queste ultime, intervenute a Suwayda, sono state responsabili di esecuzioni pubbliche, violenze e saccheggi. E hanno iniziato a ritirarsi solo ieri, dopo un accordo di cessate il fuoco. Gli scontri avrebbero causato in totale 350 morti (fonte BBC)

Il presidente al-Sharaa ha promesso che i responsabili degli abusi contro quello che ha definito «il nostro popolo druso» saranno chiamati a risponderne

Ma la comunità drusa di Suwayda ha chiesto alla comunità internazionale «un intervento immediato, la documentazione indipendente delle violazioni e una protezione umanitaria concreta», come riferisce un servizio del quotidiano Il manifesto a cura di Giovanna Cavallo. Perché al di là dei proclami governativi, ai poteri forti della “nuova Siria” la “diversità”, la vitalità e le libertà di Suwayda danno fastidio. «Suwayda è infatti simbolo di un pluralismo raro nella Siria attuale: un luogo dove si resiste alla logica tribale e confessionale».

Collegamenti 

Siria: Suwayda, tra pietra e resistenza: viaggio in una città che non si piega/ Parte 1 (di G. Cavallo su Pagineesteri.it, 1° luglio 2025)

Siria: Suwayda, tra pietra e resistenza: viaggio in una città che non si piega/ Parte 2 (di G. Cavallo su Pagineesteri.it, 3 luglio 2025)

 

 

 

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