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Archivio Month: Luglio 2025

Ispezioni dei parlamentari nei CPR, una circolare rischia di ostacolarle

  Mentre la desolante situazione dei centri di trattenimento per migranti al di qua e al di là dell’Adriatico emerge solo grazie al lavoro della società civile e all’impegno di alcuni parlamentari, desta preoccupazione una circolare del ministero dell’Interno che ha introdotto restrizioni all’accesso e ai poteri ispettivi nei CPR.  

Nuovo rapporto TAI dopo sei missioni a Gjadër: “Italia-Albania, sospendete quell’accordo”

  Nell’ultimo periodo monitorato dal Tavolo asilo e immigrazione, fra aprile e luglio, le persone trasferite a Gjadër sono 132, ma quelle effettivamente rimpatriate appena 32. «Una farsa che ha prodotto, prima del prevedibile intervento della magistratura, violazioni dei diritti fondamentali in nome di interessi del tutto divergenti da quelli dell’Italia».  

Richiedenti asilo fino al 45% del totale dei trattenuti nel sistema detentivo per migranti

  Sulla piattaforma Trattenuti, tutti i nuovi dati dei 14 centri detentivi attivi in Italia e in Albania, dai CPR ai “nuovi” CTRA, Centri di trattenimento per richiedenti asilo. Nel 2024 il costo del sistema detentivo per stranieri ha raggiunto quasi 96 milioni di euro, più del totale speso nei sei anni precedenti. Secondo ActionAid e l’Università di Bari, «un esempio emblematico dello spreco di risorse» è dato dall’ospitalità e dalla ristorazione del solo personale di polizia in Albania, per le quali si sono spesi 528 mila euro nel 2024 per appena cinque giorni di operatività dei centri. «L’operazione Albania è il più costoso, inumano e inutile strumento nella storia delle politiche migratorie italiane». Anche alla luce di quasi 300 posti vuoti sul totale di 1.200 disponibili nel “sistema”, «il tentativo di utilizzare il CPR di Gjader per detenere la popolazione straniera irregolare presente in Italia appare del tutto irrazionale e illogico». Processo Moussa Balde a Torino: un’iniziativa “dal basso”.

Migranti missionari di speranza: diffuso il testo del Messaggio per la GMMR 2025

  «I migranti e i rifugiati – afferma papa Prevost riflettendo sul tema “Migranti, missionari di speranza” deciso ancora da papa Francesco – ricordano alla Chiesa la sua dimensione pellegrina, perennemente protesa verso il raggiungimento della patria definitiva». Quest’anno la 111a  Giornata mondiale del migrante e del rifugiato si svolgerà il 4 e 5 ottobre.

Ero straniero: “Decreto flussi, bene l’aumento di quote, ma è un sistema che genera irregolarità”

  Solo una minima parte delle persone entrate con i “click day” degli ultimi anni (il 20% rispetto ai click day del 2023 e il 12% rispetto al 2024) ha avuto un contratto e ha un permesso di soggiorno. «Il resto, molto probabilmente, vive nel nostro Paese nella totale precarietà e senza documenti, a rischio di sfruttamento», denuncia la campagna Ero straniero, che ha indirizzato una lettera ai parlamentari di Camera e Senato chiamati a esprimersi sul decreto flussi 2026-2028. «Decidere di aumentare le quote d’ingresso è un fatto positivo, ma non basta né al Paese, che ha bisogno di un sistema flessibile e finalmente efficace, né ai lavoratori, se poi non riescono a stabilirsi in Italia e a lavorare con le tutele previste. Il meccanismo dei decreti flussi continua a generare irregolarità, sfruttamento e precarietà». La soluzione ci sarebbe, anzi c’è, ma è pplicata solo in maniera residuale.

Milano, case popolari: il Tribunale rinvia alla Corte Costituzionale l’art. 40 del TUI

  L’ordinanza del Tribunale lombardo riguarda anche una legge regionale: è “rilevante” e “non manifestamente infondata” la questione di legittimità costituzionale dove i due testi, circa i requisiti per l’accesso all’edilizia popolare per gli stranieri con carta di soggiorno o con permesso di soggiorno almeno biennale, richiedono l’esercizio di una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

Vicino Oriente senza pace: guerra totale a Gaza, ancora guerra civile in Siria

  Un bombardamento israeliano oggi ha colpito a Gaza, fra l’altro, la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia: il bilancio provvisorio è di tre morti e di una decina di feriti (per la guerra nella Striscia hanno ormai perso la vita 59 mila palestinesi). Mentre in Siria solo un fragile cessate il fuoco ha messo fine agli scontri tra milizie druse e beduino-jihadiste nella città meridionale di Suwayda, dove anche l’intervento delle truppe governative ha causato esecuzioni pubbliche, violenze e saccheggi, probabilmente perché questa città è «un simbolo di un pluralismo raro nella Siria attuale: un luogo dove si resiste alla logica tribale e confessionale». *** Aggiornamento Siria 23 luglio: “A Suwayda calma apparente. Dopo i raid israeliani e gli attacchi di fazioni islamiste, nella provincia siriana la desolazione fa da sfondo a un orrore ancora vivo” (da L’Unità).***  

Primi provvedimenti dopo la sentenza CPR della Consulta

Dopo l’importante sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito che le norme sulla “detenzione amministrativa” dei migranti nei Centri per il rimpatrio (CPR) sono incostituzionali, ma anche che spetta al legislatore adeguarle. La sentenza ha già contribuito (sia pure con altre ciricostanze) alla liberazione di almeno un “trattenuto” nel CPR di Macomer (NU). Mentre uno studio legale milanese ha già presentato tre nuove istanze di liberazione dal CPR di via Corelli.

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