Si tratterà di una due giorni aperta a studiosi, amministratori, abitanti e realtà attive sul territorio, per riflettere sull’abitare non solo come tema di ricerca, ma anche come ambito di intervento e azione concreta. Al centro dell’attenzione si troveranno gli Osservatori sulla casa e gli strumenti che permettono di monitorare i cambiamenti delle condizioni abitative e delle “forme” della città.

(Foto Social Forum dell’Abitare).
“L’abitare è diventato uno spazio in cui si incontrano bisogni reali e politiche spesso incapaci di rispondere in modo adeguato ed efficace: in un momento in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica diminuiscono e molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e processi di finanziarizzazione immobiliare diventa urgente ripensare il modo in cui affrontiamo la questione abitativa” (Social Forum Abitare 2026).
I prossimi 10 e 11 aprile, a Venezia, il Social Forum dell’Abitare e il Cluster H-City-IUAV promuovono un momento di confronto aperto tra studiosi, amministratori, abitanti e realtà attive sul territorio, per riflettere sull’abitare non solo come tema di ricerca, ma anche come ambito di intervento e azione concreta.
«L’obiettivo – affermano gli organizzatori – è mettere in dialogo analisi, strumenti di lettura dei fenomeni urbani ed esperienze dal basso, progettuali e politiche, per comprendere meglio le trasformazioni in corso nelle città: difficoltà di accesso alla casa, nuove fragilità sociali ed economiche, esclusioni e disuguaglianze sempre più evidenti. E per immaginare alternative.
Al centro dell’attenzione si troveranno gli Osservatori sulla casa e gli strumenti che permettono di monitorare i cambiamenti delle condizioni abitative e delle “forme” della città, affrontando anche il tema delle locazioni brevi turistiche. Perché «dati e indicatori non sono solo numeri: possono diventare strumenti utili per orientare decisioni più consapevoli e costruire politiche abitative più efficaci, eque e sostenibili, capaci di rispondere davvero alla complessità del problema».
Per il programma e le iscrizioni cliccare qui.














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