“La solidarietà non si ferma”, chiariscono i volontari del centro di accoglienza per migranti in transito in alta Valsusa, “ma anche una riduzione parziale dell’accoglienza ha conseguenze concrete sulla sicurezza e sulla dignità delle persone”. Per questo i volontari rivolgono un appello alle istituzioni, agli enti locali e alla cittadinanza perché lascino da sola una realtà che svolge “un ruolo cruciale non solo dal punto di vista umanitario, ma anche per l’equilibrio e la convivenza sul territorio”. Qui di seguito il comunicato della rete Sentieri solidali di Oulx. Intanto, è ancora pieno inverno sul versante francese della “rotta” del Nordovest, tra gelo polare, tormenta e colli alti ancora sbarrati. Le associazioni di Briançon: “È necessario aprire una struttura di accoglienza emergenziale”. *** Con aggiornamento 6 aprile 2026 ***