Skip to content

Archivio Tag: CPR

Alert! Ti è stato addebitato un centro in Albania, 74 milioni: renditi conto!

Le associazioni e gli organismi del Tavolo asilo e immigrazione (TAI) ha lanciato oggi la campagna nazionale “Renditi conto”: una iniziativa informativa e di denuncia sui centri per migranti in Albania. Non ha un sito Internet di riferimento, ma ha iniziato a percorrere il Paese con un’immagine “familiare”, immediata: una notifica simile a quelle bancarie che si ricevono sullo smartphone. La campagna infattii simula un alert, un addebito inatteso, sproporzionato, difficile da ignorare. “Renditi conto” nasce per rendere visibili i costi reali dell’operazione Albania: prima di tutto quelli economici, sostenuti attraverso la spesa pubblica italiana, e quelli umani, scaricati sulle persone trasferite e trattenute fuori dal territorio nazionale. Su Vie di fuga il messaggio del TAI al cuore della campagna e, in allegato, il documento completo di analisi e denuncia, con i materiali che gli organismi aderenti al Tavolo hanno iniziato a diffondere in rete e sui social.

Albania: in vigore il Patto UE, ma a Gjader e Shëngjin è incertezza e opacità

Nuova ispezione del Tavolo asilo e immigrazione al centro di Gjader in Albania nei giorni di entrata in vigore del Patto europeo su migrazioni e asilo. Su Vie di fuga il comunicato del TAI, con dati e conclusioni. In totale, dalla conversione del centro in CPR sono state trasferite in Albania circa 620 persone, con appena il 15% di rimpatri.   Il 10 giugno 2026 il Tavolo Asilo e Immigrazione e l’on. Rachele Scarpa hanno effettuato un’ispezione a Gjader in Albania, a due giorni dall’entrata in vigore del Patto europeo migrazioni e asilo. Nonostante oggi alla Camera dei Deputati la Presidente Meloni abbia continuato a rivendicare l’efficacia del “modello Albania”, dall’ispezione emergono una grande incertezza sul futuro delle strutture e forti dubbi di incompatibilità del modello in atto con l’impianto delle nuove regole, oltre alle già certificate violazioni dei diritti fondamentali. Il tutto in un clima di sistematica opacità amministrativa, che sembra essere l’ingrediente fondamentale di ogni presunzione di “efficacia”. I numeri sono autoevidenti. Nell’ultimo anno, attraverso numerose ispezioni, abbiamo monitorato il funzionamento e i flussi all’interno dei centri: dopo i tre tentativi falliti di deportazione di richiedenti asilo prelevati in acque internazionali, avvenuti tra ottobre 2024 e gennaio 2025, da aprile 2025 il centro ha iniziato a operare di fatto come un CPR italiano, con la differenza che è portato continuamente a svuotarsi per mancata convalida dei trattenimenti. Possiamo certificare che da aprile 2025 a marzo 2026 sono stati effettuati trasferimenti periodici di circa 10 persone ogni 7-10 giorni,

CPR di Bari, è sentenza finale: quel centro danneggia l'”identità cittadina”

  Con i trattamenti disumani che infligge, un CIE-CPR danneggia la città in cui si trova e questo danno merita un risarcimento. Se ne parla su “Questione giustizia”, che in questi giorni ha raccontato una battaglia giudiziaria iniziata nel 2012, quando due cittadini promossero un’azione popolare contro le condizioni «inumane e degradanti» dei migranti trattenuti nel CIE del capoluogo pugliese. Ora, la sentenza finale d’Appello costituisce un precedente importante, «destinato a produrre effetti ben al di là del caso specifico».

TAI, nuovo monitoraggio in Albania: 90 persone a Gjader, mai così tante

Una delegazione del TAI (Tavolo Asilo e Immigrazione) ha effettuato un nuovo accesso al centro di Gjader, in Albania. «L’incremento dei trasferimenti e l’ampliamento delle presenze segnano un passaggio di estrema gravità». In un comunicato che riportiamo integralmente, anche la denuncia di alcuni casi personali e paradossali.

Modello Albania, CPR e (contro)riforma rimpatri UE: se ne parla a Bruxelles

  L’incontro sarà organizzato il 3 febbraio nella sede belga dell’Europarlamento, ma potrà essere seguito anche in streaming. Per l’occasione è stata realizzata una traduzione in inglese del rapporto “Ferite di confine. La nuova fase del modello Albania” del Tavolo asilo e immigrazione.  

Secondo dossier CPR del TAI: “Quei centri vanno chiusi, come i manicomi”

Presentato oggi a Roma il nuovo Rapporto di monitoraggio del Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI), la rete di associazioni e organismi di cui fa parte anche la Fondazione Migrantes. Al centro di questa seconda edizione il tema della salute, in particolare la salute mentale. On line su Vie di fuga il comunicato del TAI e il dossier integrale.

CPR, tappa in Sardegna per il ciclo di monitoraggio 2025 del Tavolo nazionale asilo

  Il ciclo di monitoraggio TAI-parlamentari-consiglieri regionali nei CPR italiani ieri ha fatto tappa in Sardegna. La delegazione che è potuta entrare nel CPR di Macomer denuncia condizioni disumane, rischi per la salute psicofisica e gravi limitazioni al monitoraggio indipendente. Pubblichiamo il comunicato del Tavolo nazionale e il calendario delle prossime tappe del monitoraggio 2025, che si concluderà a Roma, a metà ottobre, con una giornata di restituzione.

Ispezioni dei parlamentari nei CPR, una circolare rischia di ostacolarle

  Mentre la desolante situazione dei centri di trattenimento per migranti al di qua e al di là dell’Adriatico emerge solo grazie al lavoro della società civile e all’impegno di alcuni parlamentari, desta preoccupazione una circolare del ministero dell’Interno che ha introdotto restrizioni all’accesso e ai poteri ispettivi nei CPR.  

Copyright 2011-2026 VIE DI FUGA – Alcuni diritti riservati. Contenuti pubblicati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0