Skip to content

Archivio Tag: salute mentale

TAI: “Piena solidarietà ai medici perquisiti, i CPR incompatibili con i principi costituzionali”

Da parte del Tavolo asilo e immigrazione (TAI), piena e completa solidarietà ai medici che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati. Su Vie di fuga il comunicato stampa: “I sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico”. Il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) esprime piena e completa solidarietà ai medici che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati. Come ha giustamente ribadito il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli, i sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico. La segnalazione del Ministero dell’Interno, in particolare del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha dato il via all’indagine di Ravenna e la contestuale campagna politico mediatica sembrano puntare invece all’intimidazione dei medici professionisti che, semplicemente esercitando le loro funzioni, risultano un ostacolo per le politiche del governo. Il Tavolo Asilo Immigrazione ribadisce l’incompatibilità dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) con i principi sanciti costituzionalmente, in particolare gli artt.13 e 32, in quanto luoghi patogeni di violazione costante e quotidiana dei diritti fondamentali. Nel gennaio 2026 il secondo rapporto di

Secondo dossier CPR del TAI: “Quei centri vanno chiusi, come i manicomi”

Presentato oggi a Roma il nuovo Rapporto di monitoraggio del Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI), la rete di associazioni e organismi di cui fa parte anche la Fondazione Migrantes. Al centro di questa seconda edizione il tema della salute, in particolare la salute mentale. On line su Vie di fuga il comunicato del TAI e il dossier integrale.

Rapporto protezione 2016: “Investi in integrazione e accoglienza, avrai legalità”

«Quanto più l’integrazione si realizza a partire dal coinvolgimento di tutti, tanto più questa produce un effetto positivo nel ridurre diffuse derive xenofobe…». Presentata a Roma l’edizione 2016 del Rapporto sulla protezione internazionale in Italia di Fondazione Migrantes con la redazione di Vie di fuga, Caritas Italiana, Cittalia, ANCI e Servizio centrale dello SPRAR in collaborazione con l’UNHCR. Le cifre e il punto della situazione su asilo e accoglienza, con i primi dati SPRAR per il 2016. E, quest’anno, un focus su salute mentale e immigrazione nel nostro Paese.

Quando le ferite sono invisibili

Salvatore Geraci (a cura di) – Quando le ferite sono invisibili. Vittime di tortura e di violenza: strategie di cura – pp. 141 – Pendragon 2014 – euro 10 In questi mesi l’ennesima “emergenza” nel Canale di Sicilia ha concentrato l’attenzione sulle difficoltà di accoglienza, mentre dal punto di vista sanitario è stato enfatizzato dai media e da alcune forze politiche il presunto rischio di epidemie da virus Ebola in Europa. Ma pochi ricordano, anche negli ambienti socialmente più aperti, la necessità di avviare percorsi di reale tutela dal punto di vista psico-sociale a favore dei migranti che accogliamo nel nostro Paese. Fa eccezione questo volume, frutto dell’esperienza clinica e dell’attività di ricerca degli operatori del progetto “Ferite invisibili” della Caritas di Roma. Al centro dell’attenzione, in queste pagine, le difficili esperienze, i bisogni di salute e le possibilità di cura dei migranti vittime di violenze intenzionali. Spesso sono profughi che arrivano in Italia in fuga da guerre, e molti di loro hanno sofferto violenze o torture e poi vissuto esperienze traumatiche legate ai loro difficili percorsi migratori. I pazienti che soffrono di patologie post-traumatiche, si sottolinea in Le ferite invisibili, richiedono un approccio complesso che tenga conto di diversi elementi: l’organizzazione dei servizi sociali e di salute mentale, la creazione di una rete assistenziale, le specificità degli interventi psicoterapeutici e l’utilizzo dei mediatori culturali in una logica di “mediazione di sistema”. Nato nel 2005, il servizio “Ferite invisibili” della Caritas romana è stato riconosciuto e inserito dall’Ufficio dell’Alto commissario per

Salute: le ferite invisibili, i sommersi e i salvati

L’esperienza del progetto della Caritas romana per la riabilitazione psico-sociale delle vittime di tortura, di violenze e altri traumi fra gli immigrati e i rifugiati. E le condizioni sanitarie dei profughi e dei migranti assistiti da Medici per i diritti umani nelle baraccopoli e negli insediamenti precari della capitale: «Tra di loro nessuna epidemia legata a temibili malattie infettive d’importazione, quanto piuttosto patologie legate, oltre che alle violenze subite, alle pessime condizioni igienico-sanitarie in cui sono stati costretti a vivere durante il viaggio e nel nostro Paese».

La vignetta

by Mauro Biani – Repubblica
maurobiani.it

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

Pubblicazioni

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

Ci sono notti in cui sai che qualcosa cambierà. Notti in cui sei tu, a cambiare…

Copyright 2011-2026 VIE DI FUGA – Alcuni diritti riservati. Contenuti pubblicati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0