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Archivio Month: Settembre 2026

TAI: “Piena solidarietà ai medici perquisiti, i CPR incompatibili con i principi costituzionali”

Da parte del Tavolo asilo e immigrazione (TAI), piena e completa solidarietà ai medici che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati. Su Vie di fuga il comunicato stampa: “I sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico”. Il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) esprime piena e completa solidarietà ai medici che sono stati sottoposti a perquisizioni personali e domiciliari e costretti a consegnare cellulari e computer personali, fino ad essere, al momento in un solo caso, formalmente indagati. Come ha giustamente ribadito il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Filippo Anelli, i sanitari non sono ausiliari delle politiche di sicurezza: il loro dovere è tutelare la salute delle persone in qualunque contesto, come prevede il codice deontologico. La segnalazione del Ministero dell’Interno, in particolare del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, che ha dato il via all’indagine di Ravenna e la contestuale campagna politico mediatica sembrano puntare invece all’intimidazione dei medici professionisti che, semplicemente esercitando le loro funzioni, risultano un ostacolo per le politiche del governo. Il Tavolo Asilo Immigrazione ribadisce l’incompatibilità dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) con i principi sanciti costituzionalmente, in particolare gli artt.13 e 32, in quanto luoghi patogeni di violazione costante e quotidiana dei diritti fondamentali. Nel gennaio 2026 il secondo rapporto di

Dati Oim: meno arrivi in UE ma più morti e dispersi

Sono usciti i dati sugli arrivi in UE dal 1 gennaio 2026 al 15 settembre. La fotografia che ne deriva parla di una diminuzione degli arrivi: meno del 39% per quanto riguarda l’UE e meno del 55% per quanto riguarda l’Italia. Ma aumentano i morti e dispersi, su cui tutte le istituzioni tacciono. Calano quindi del 39% gli attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dell’Unione europea nei primi sette mesi del 2026: circa 61mila i rilevamenti, secondo i dati preliminari di Frontex. In forte diminuzione la rotta del Mediterraneo centrale, meno 55%, con 16.454 attraversamenti, mentre il Mediterraneo orientale resta il principale corridoio. L’Italia quindi registra un numero decisamente inferiore di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2025. Venendo alle cifre, gli arrivi sono passati da 48.231 a 21.393, ma se ci mettiamo ad analizzare il numero delle morti e dei dispersi si vede che sono aumentati da 844 a 996. La stessa situazione si registra in una dimensione macro prendendo in considerazioni i dati dell’UE: quasi 60mila i migranti e rifugiati arrivati via mare in Europa dall’inizio del 2026 contro i 98.040 dello scorso anno ma anche qui il numero di morti e dispersi durante le traversate è aumentato: almeno 2.292, contro i 1.999 dello scorso anno. “Questi dati raccontano due storie allo stesso tempo”, osserva Amy Pope, direttrice generale dell’Oim. “Meno persone arrivano via mare in Europa rispetto allo scorso anno. Ma le persone continuano a morire e a scomparire in numeri allarmanti”. L’Oim avverte inoltre che il bilancio

Run to Gaza mobilita Torino

Domenica la città di Torina si è vestita con i colori della bandiera della Palestina e ha corso, camminato, passeggiato per non lasciare sola una comunità e i milioni di abitanti che la popolano. Run to Gaza è il nome scelto per questa manifestazione di solidarietà che si è svolta con grande successo, registrando la partecipazione di circa 5.000 persone (con oltre 3.500 iscritti ufficiali) e raccogliendo 91.000 euro interamente devoluti a favore degli interventi umanitari di Emergency e Medici Senza Frontiere nella Striscia di Gaza. Sono 42 le associazioni, i comitati e le organizzazioni dietro a Run to Gaza fra cui UISP Torino, Arci Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Freedom Flotilla, Emergency e Azeytouna – L’Olivo di Torino. L’iniziativa non voleva essere solo una corsa aperta a tutte e tutti, ma una vera mobilitazione cittadina che, nelle intenzioni degli organizzatori, metteva insieme “sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico”. I fondi raccolti andranno direttamente a supportare le attività di Emergency Gaza nella clinica di assistenza sanitaria primaria ad Al-Qarara, nell’area di Khan Younis, e attraverso il supporto all’Ambulatorio di Al-Mawasi. Altrettanto avverrà nei presidi di Medici senza frontiere che sono presenti in più di dieci località. Run to Gaza è stata un’importante giornata di impegno e di attenzione per la Striscia, una terra che sta continuando a vivere quotidianamente le devastazioni di una guerra che non vede la fine. Se ne attendono altre.

Frontiera del Nordovest: dopo la chiusura del Rifugio Massi un futuro incerto

Pubblichiamo l’appello dei volontari dell’associazione Sentieri solidali diffuso alla vigilia della chiusura per mancanza di fondi del Rifugio Massi di Oulx, in alta Valle di Susa (avvenuta, come annunciato, il 1° settembre): “In questi giorni sono intervenuti numerosi giornali e TV, anche a seguito di una riunione tenutasi nei giorni scorsi presso la Prefettura. In alcuni casi i titoli sono stati molto ottimistici… Ma la riapertura del Rifugio Massi purtroppo non è dietro l’angolo…”.

Eventi

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Dal 11/09/2026 al 30/10/2026
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Dal 25/09/2026 al 03/10/2026

La vignetta

by Mauro Biani – Repubblica
maurobiani.it

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

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IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

Ci sono notti in cui sai che qualcosa cambierà. Notti in cui sei tu, a cambiare…

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