Presentati oggi i risultati di una sperimentazione del supporto “peer to peer” ai tutori volontari in Sicilia: i gruppi hanno coinvolto una ventina di tutori e si sono dimostrati efficaci e sostenibili. E proseguono oggi anche a distanza, nonostante l’emergenza sanitaria.
Presentata nei giorni scorsi, la Carta etica del tutore volontario intende offrire indicazioni chiare e adattabili ai casi concreti in diversi ambiti: i diritti fondamentali, le migliori prassi e attitudini rispetto al minorenne e la prevenzione di illeciti.
Fino al 30 aprile, all’Università di Bari sono aperte per 40 rifugiati le candidature all’iniziativa di valutazione a distanza delle soft skill utili all’integrazione nel mondo del lavoro. Possono candidarsi anche i beneficiari di protezione umanitaria.