Skip to content

L’umanità non è reato: archiviazione per Bianchi e Fornasir, raccolta fondi per Lucano

È stata archiviata a Bologna l’accusa contro i volontari Lorena Fornasir e Gian Andrea Bianchi dell’associazione Linea d’ombra. Ma per l’ICS di Trieste la vicenda si inscrive in un clima comunque pesante in Friuli-Venezia Giulia. Intanto, la raccolta fondi per Mimmo Lucano promossa dall’associazione A buon diritto ha già raccolto 300 mila euro, e prosegue.

Gian Andrea Bianchi e Lorena Fornasir, rispettivamente secondo e terza da sinistra (foto Linea d’Ombra su Facebook).

L’ICS di Trieste:  “C’è una giustizia. Ma anche un clima pesante in Friuli-Venezia Giulia”

I volontari di Linea d’ombra in attività (foto Linea d’ombra).

«Molti procedimenti giudiziari, anche quelli partiti con inopportuna enfasi, finiscono archiviati e molti errori giudiziari vengono corretti in corso d’opera. Apparentemente nulla di strano vi sarebbe anche nel procedimento di archiviazione in oggetto che, semmai, evidenzia che la macchina della giustizia è nel suo complesso in grado di operare un efficace controllo al proprio interno. Difficile tuttavia non porsi seri interrogativi sull’inchiesta triestina contro i due coniugi e sull’imbarazzante inconsistenza dell’indagine avviata a loro carico».

Commentando l’archiviazione di Bologna, l’ICS-Ufficio rifugiati di Trieste ricorda altri due casi simili registrati in Friuli. Uno è l’inchiesta avviata nel 2016 contro l’associazione “Ospiti in arrivo” di Udine e poi archiviata nel 2017. L’altro riguarda l’accusa nei confronti di un gruppo di cittadini italiani e stranieri di Pordenone di aver occupato un’area pubblica trasformandola in “accampamento abusivo”, mentre «in realtà gli accusati avevano portato doveroso sostegno a richiedenti asilo costretti a dormire all’addiaccio nell’assoluta indifferenza, quando non nell’aperta ostilità, delle istituzioni locali»; anche questa accusa peraltro è di recente finita in archivio.

Tira le somme l’ICS: «Si respira un po’ ovunque un’aria pesante di intolleranza e di aggressività in Friuli-Venezia Giulia verso coloro che difendono i diritti umani delle persone più fragili; una situazione non sfuggita all’attenzione di diverse istituzioni internazionali che, purtroppo, rivela come un grave arretramento culturale e una crescente disgregazione sociale stanno investendo in modo particolare quest’area del nostro Paese, a cui appare necessario ricordare che la solidarietà non è solo una scelta individuale di alto profilo, bensì un valore fondante dell’ordinamento democratico che tutte le istituzioni sono chiamate a tutelare come un bene prezioso da cui dipende la coesione sociale».

 

Mimmo Lucano, i primi risultati della raccolta fondi

Intanto, in questi giorni ha stilato un primo bilancio l’iniziativa di raccolta fondi lanciata dall’associazione A buon diritto per coprire l’enorme pena pecuniaria irrogata all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano (nella foto qui a destra) e agli altri coimputati nel recente processo di primo grado.

A un mese dall’iniziativa pubblica “Modello Mimmo. L’abuso di umanità non è reato” tenutasi a Roma, «le migliaia di contribuiti finora versati, provenienti da tutta Italia e dall’estero (da quelli di due o tre euro fino a quelli più rilevanti) hanno permesso di arrivare a una somma complessiva di circa 300.000 euro».

Precisa ancora l’associazione: «Qualora i successivi gradi di giudizio riducano o annullino la pena pecuniaria, la somma raccolta verrà destinata a progetti di accoglienza per migranti e richiedenti asilo in quello stesso territorio calabrese». 

Il comitato dei garanti dell’iniziativa ne testimonia la trasversalità nella società civile del nostro Paese: ne fanno parte fra gli altri Marco Tarquinio, direttore del quotidiano della CEI Avvenire, e gli ex magistrati Gherardo Colombo e Armando Spataro.

Si può ancora contribuire donando attraverso il sito di Produzioni dal basso alla pagina web: L’abuso di umanità non è reato. Dona per Mimmo Lucano.

 

Condividi su…

Articoli correlati

Ancora nessun commento, aggiungi il tuo qui sotto!


Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

“Alcune volte è una fuga, altre una scelta, sempre contiene una speranza e una promessa. La strada di chi lascia la sua terra”. Una graphic novel che racconta alle nuove generazioni le storie, le persone e le ragioni delle migrazioni.

La vignetta

by Mauro Biani – Repubblica
maurobiani.it

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

Pubblicazioni