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Archivio Tag: decreto flussi

Ero straniero: “Decreto flussi, bene l’aumento di quote, ma è un sistema che genera irregolarità”

  Solo una minima parte delle persone entrate con i “click day” degli ultimi anni (il 20% rispetto ai click day del 2023 e il 12% rispetto al 2024) ha avuto un contratto e ha un permesso di soggiorno. «Il resto, molto probabilmente, vive nel nostro Paese nella totale precarietà e senza documenti, a rischio di sfruttamento», denuncia la campagna Ero straniero, che ha indirizzato una lettera ai parlamentari di Camera e Senato chiamati a esprimersi sul decreto flussi 2026-2028. «Decidere di aumentare le quote d’ingresso è un fatto positivo, ma non basta né al Paese, che ha bisogno di un sistema flessibile e finalmente efficace, né ai lavoratori, se poi non riescono a stabilirsi in Italia e a lavorare con le tutele previste. Il meccanismo dei decreti flussi continua a generare irregolarità, sfruttamento e precarietà». La soluzione ci sarebbe, anzi c’è, ma è pplicata solo in maniera residuale.

Decreto Cutro: “Diritto d’asilo ancora una volta calpestato e impoverito”

È già entrato in vigore il decreto legge approvato il 9 marzo dal Governo a Cutro. Ma per p. Camillio Ripamonti, presidente del Centro Astalli, «a Cutro abbiamo assistito alla presentazione di una serie di proposte senza regia, che raccontano il volto di una politica priva di una visione d’insieme sul tema migratorio».  

Decreto flussi 2023 (e restrizioni all’ingresso legale): Migrantes, “sprechiamo risorse preziose”

Il decreto flussi 2023 appena uscito in Gazzetta ufficiale è «un segnale positivo, benché non ancora sufficiente». Ma il direttore della Fondazione Migrantes allarga la riflessione: «Mentre da un lato si continuano a limitare le opportunità di ingresso legali in Italia, dall’altro in base al memorandum Italia-Libia sono state respinte 100 mila persone dal 2017 ad oggi. Oltre all’evidente tragedia umana, si tratta di risorse preziose che, unitamente alle decine di migliaia di lavoratori immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale, con opportune misure di regolarizzazione potrebbero essere più e meglio valorizzate per costruire insieme il futuro sociale ed economico del Paese».  

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