Si chiama Salut-Are ed è un progetto che si propone di migliorare i servizi socio-sanitari a cui accedono i richiedenti asilo o i titolari di qualche forma di protezione internazionale.
Presentato a Roma il Rapporto 2010-2011 dello Sprar. Da gennaio a fine settembre 2011 la rete di enti locali ha accolto 4.865 persone. Nel 2011 sono 450 i posti destinati all’accoglienza delle situazioni di “vulnerabilità”: minori soli, genitori soli con bambini, malati, vittime di tortura e violenze.