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Asgi: raccomandazioni per un’emergenza che non esiste

Emergenza: a ogni sbarco o arrivo di migranti sul territorio italiano questa parola risuona sui mezzi di comunicazione e nelle analisi politiche, ancora di più in questi giorni nei quali la campagna elettorale per le elezioni del Parlamento europeo sta entrando nel vivo. Affrontare il fenomeno delle persone in fuga dal proprio Paese sotto le lenti emergenziali rischia di essere un atteggiamento che non solo distorce la realtà, ma anche porta a una limitazione dei diritti umani. Per questo motivo l’Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) ha redatto un ampio documento che contiene riflessioni e raccomandazioni relative al sistema europeo che disciplina il diritto d’asilo: “Parlamento, Governo e Ue potenzino subito il sistema italiano per il diritto d’asilo”. In particolare viene ricordato che i migranti che oggi sbarcano in Sicilia fanno parte di un fenomeno largamente previsto e prevedibile di persone in fuga da gravi situazioni che minacciano i loro diritti fondamentali ed hanno perciò diritto di chiedere protezione alle autorità italiane, cosi’ come  garantito dalla Costituzione e dalle norme dell’Unione europea. Il documento sottolinea che nel 2013 in tutta Europa si sono presentate 484.600 richieste di asilo, con un aumento di un terzo rispetto al 2012. Ma rispetto a tali cifre  l’Italia nello stesso anno 2013 ha ricevuto soltanto 27.800 domande di asilo (31.723 nel 2008, 19.090 nel 2009, 12.121 nel 2010, 37.350 nel 2011 e 17.323 nel 2012). Dal 2008 al 2013 la media delle domande di asilo presentate in Italia negli ultimi 6 anni è stata di 24.234; con riguardo agli ultimi 3 anni (2010-2013) la media è salita a 27.500 ma resta tuttavia molto inferiore al numero di domande presentate in Germania, Francia, Svezia, Turchia, nonostante la modifica delle rotte migratorie che sempre di più hanno incrementato la fuga di migranti verso le frontiere marittime italiane.
 
Misure immediate
 
L’operazione “Mare Nostrum” è stata il fulcro dell’azione europea e, secondo quanto raccomanda, l’Asgi, tale iniziativa va mantenuta a sostenuta, ma con una serie di “attenzioni”, soprattutto relative al riconoscimento della minore età dei migranti più giovani, all’illegittimità dei respingimenti di stranieri soccorsi in mare e del riconoscimento presuntivo “di gruppo” della nazionalità del migrante. Nel documento viene anche evidenziato come il Governo italiano continui a sottostimare i bisogni dei richiedenti asilo e rifugiati politici con stanziamenti di fondi non adeguati a coprire le effettive necessità; emerge anche la necessità di aumentare il numero delle Comissioni territoriali deputate a prendere in esame le richieste d’asilo e decidere sulla concessione o meno di qualche forma di protezione territoriale.
 
Legge ed emendamenti
 
L’Asgi però non pone solo dei rilievi critici rispetto alla realtà esistente, ma mette in campo anche una serie di proposte. Tra le misure da adottare con urgenza viene segnalata la necessità di incrementare gli interventi di assistenza e primo soccorso, la predisposizione di posti aggiuntivi nell’ambito dello Sprar, la convocazione di un Tavolo nazionale di coordinamento, l’aumento del numero delle Commissioni territoriali. Sul piano degli interventi di lungo periodo si ritiene “inderogabile ed urgente procedere ad una riforma legislativa del Sistema nazionale per il diritto di asilo”, e viene ricordato come su questi temi siano già state inviate dall’Asgi a Governo e  Parlamento una serie di proposte di emendamento al disegno di legge di delegazione europea.
 
Il testo completo del documento: http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=3214&l=it

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