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Archivio Tag: Unione Europea

Decisioni positive sui richiedenti asilo e resettlement nel 2025: tutti in calo gli indicatori UE

Il 2025 ha visto un vero e proprio crollo del tasso di riconoscimento in prima istanza, pari al 39% contro il 51% del 2024 e il 53% del 2023. Ma in Italia la percentuale di decisioni positive scende addirittura al 30% (per il 6% scarso riconoscimenti dello status di rifugiato, per l’11% di protezioni sussidiarie e per il 13% di protezioni “umanitarie”), contro un 70% di dinieghi.

Procedura accelerata per i richiedenti asilo: Italia seconda in Europa

  A livello globale i rifugiati e i richiedenti asilo continuano ad aumentare. Ma il numero di quelli che ce la fanno a superare le barriere dell’UE è in picchiata. L’UNHCR stimava a febbraio la presenza globale di 30.800.000 rifugiati, 300 mila in più rispetto alla metà del ’25, oltre a quella di 8.500.000 richiedenti asilo, 100 mila in più. Ma intanto il numero di persone che in tutto il 2025 hanno chiesto per la prima volta protezione nel territorio dell’UE è crollato del 27% rispetto al 2024: da 912 mila a 669 mila. Procedura accelerata: l’Italia seconda in Europa per la sua applicazione.

Eurostat: 912 mila richiedenti asilo nell’UE nel 2024, -13% rispetto al 2023

Ancora una volta ben un quarto del totale dei richiedenti hanno cercato protezione in Germania, seguita dalla Spagna (164 mila richiedenti) e dall’Italia (152 mila). Sempre l’anno scorso, le richieste d’asilo trattate con procedura accelerata nel territorio dell’Unione sono state poco meno di 102 mila (+6% rispetto al 2023), soprattutto in Francia, in Italia e in Grecia.  

Frontiere europee: tra passato prossimo…

Alle frontiere esterne dell’UE sono stati registrati nel 2022 330 mila attraversamenti “irregolari” da parte di migranti e rifugiati. L’Europa risponde con i “muri” e con progetti e proposte della Commissione UE che autorizzerebbero gli Stati ad adottare deroghe alle procedure e alle normali garanzie in materia di protezione internazionale.

Richiedenti asilo nell’UE: nel 2022 dati in linea con il triennio pre-pandemia

  Fra gennaio e aprile 2022 hanno chiesto protezione nel territorio dell’Unione Europea poco meno di 237 mila persone, contro le 128 mila dello stesso periodo 2021. In Italia i richiedenti registrati quest’anno sono stati 20.500: fra i Paesi membri, il nostro si trova in quarta posizione dopo la Germania, che ha registrato 58 mila richiedenti, la Francia, 39 mila, e la Spagna, 36 mila.  

Richiedenti asilo in Unione Europea, i primi dati 2022

Nel gennaio 2022, alla vigilia della guerra in Ucraina, i Paesi dell'”UE+” (cioè l’Unione allargata a Svizzera e Norvegia) hanno ricevuto circa 58.500 domande di protezione, fra cui 2.300 di minori non accompagnati. Il dato generale segna una diminuzione del 6% rispetto al dicembre 2021 ed è significativamente inferiore ai livelli dei mesi precedenti. All’inizio dell’anno il numero di richiedenti asilo ucraini era ancora molto basso: sempre a gennaio, secondo l’Agenzia dell’Unione Europea per l’asilo si sono registrate meno di 500 persone con questa cittadinanza.

Richiedenti asilo nell’UE, nel 2021 più 28% rispetto al 2020, ma comunque ai livelli pre-2015

L’anno scorso hanno cercato protezione nell’UE appena 1.200 persone per milione di abitanti, ma con forti variazioni di incidenza fra Paese e Paese membro. Si va dal massimo di Cipro, dove i richiedenti per milione sono stati 14.800, al minimo dell’Ungheria, che ne ha ricevuti appena quattro per milione.

Richiedenti asilo nell’UE: minori non accompagnati raddoppiati dalla primavera 2021

Nell’ultimo mese hanno chiesto protezione nel territorio dei 27 Paesi dell’Unione più Svizzera e Norvegia circa 71.400 persone: 6.000 in più rispetto a ottobre (+ 9%) e poche in meno rispetto a settembre. Nell’ultimo periodo fra i richiedenti asilo sono insolitamente numerosi gli arrivi di minori non accompagnati: fino allo scorso maggio erano “solo” 1.500 al mese, ma a ottobre ne sono arrivati 3.300 e a novembre 3.200, per la metà fuggiti dal solo Afghanistan.  

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