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Dopo l’approdo: immagini e parole sui richiedenti asilo

Il progetto “Dopo l’approdo” dell’Università di Milano propone un “racconto” che non si ferma alle prime operazioni di identificazione, ma si estende al percorso intrapreso dai richiedenti asilo nei luoghi dell’accoglienza e dell’abbandono istituzionale, negli spazi di attesa, di transito e incontro informale che riempiono un presente spesso immobile, scandito quasi soltanto dalle tempistiche burocratiche.

Foto di Alessandro Sala CESURA
Foto di Alessandro Sala CESURA.

Immagini e parole dalla Sicilia alle città del Nord, per raccontare le vicissitudini delle persone che arrivano in Italia. Un racconto che non si ferma alle prime operazioni di identificazione, ma si estende al percorso intrapreso dai richiedenti asilo nei luoghi dell’accoglienza e dell’abbandono istituzionale, negli spazi di attesa, di transito e incontro informale che riempiono un presente spesso immobile, scandito quasi soltanto dalle tempistiche burocratiche.

Il progetto, coordinato da Barbara Pinelli, docente di Antropologia dei processi migratori dell’Università Milano-Bicocca e da Luca Ciabarri, ricercatore in Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano, raccoglie le fotografie di Alessandro Sala (CESURA), Giovanni Diffidenti e Alessio Genovese scattate nell’arco temporale che va dall’operazione Mare Nostrum all’operazione Triton.

E oltre i bordi dell’immagine, le domande…

Foto di Giovanni Diffidenti
Foto di Giovanni Diffidenti.

L’obiettivo non è meramente descrittivo, scrivono gli ideatori del progetto sul loro sito, ma soprattutto sociale e “politico”: “La fotografia sociale punta dritto a quest’obiettivo, raccontando con un linguaggio diretto, tangibile e concreto gli ingranaggi spesso feroci dei luoghi di arrivo, permanenza e transito, compresi i punti più critici del sistema d’accoglienza. E traccia i punti complessi delle esperienze vissute dai richiedenti asilo, comprese le arene d’azione ricavate dentro le dinamiche di cui sono investiti. Non si tratta ‘solo’ di catturare o trascinare lo sguardo. Piuttosto, di coinvolgere chi guarda nel farsi domande su ciò che accade oltre i bordi dell’immagine“.

Foto di Alessio Genovese
Foto di Alessio Genovese.

Alcune delle fotografie sono visibili sul sito del progetto (vedi link di seguito). Ma è stato pubblicato anche il volume Dopo l’approdo. Un racconto per immagini e parole sui richiedenti asilo in Italia (edit press, Firenze 2015), presentato lo scorso dicembre all’Università Milano-Bicocca nell’ambito della giornata sul tema “Antropologia e migrazioni. Ricerche, prospettive e immagini”.

Il progetto è stato realizzato con il supporto di Open Society Foundations e con la collaborazione del dipartimento di scienze umane per la formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano Bicocca.

Per approfondire:
Il sito del progetto: http://www.dopolapprodo.com

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