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Archivio Month: Maggio 2015

Agenda europea sulla migrazione, Astalli e Migrantes: “Numeri e regole preoccupanti”

Gli sviluppi dell’Agenda europea sulla migrazione propongono impegni «ridicoli» nei numeri e discriminanti, ma anche a doppio taglio per la situazione italiana. Sarebbe necessaria, invece, una riforma del regolamento “Dublino 3”. Però anche l’Italia dovrebbe finalmente realizzare un Piano di accoglienza in tutte le regioni per un totale di 100 mila persone.

Burundi, la fuga non si arresta

A fine aprile in Burundi un clima di forte tensione ha cominciato a profilarsi a causa dell’annuncio del presidente Nkurunziza di candidarsi per un terzo mandato, una decisione giudicata anticostituzionale dall’opposizione, ma comunque convalidata dalla commissione elettorale. Un Paese che ancora non è riuscito a riemarginare le ferite del recente passato si trova ad affrontare una nuova fuga di massa.

Agenda europea sulla migrazione: “La Commissione adotta le prime proposte”

«Due settimane dopo aver presentato l’Agenda europea sulla migrazione, oggi la Commissione adotta le prime proposte nell’ambito del suo approccio globale per migliorare la gestione del fenomeno migratorio». Ma si fanno sentire anche i governi dell’Europa (dis)unita…

Decreto direttive europee rifugiati, la parola al Parlamento

Rischia di essere “una riforma mancata”, come sostengono le associazioni e gli organismi impegnati nel settore. Ma il Parlamento potrà almeno chiedere modifiche allo schema del decreto legislativo che deve recepire le direttive europee “accoglienza” e “procedure”.

Sbarchi e accoglienza: l’appello e l’impegno della Diocesi di Aosta. Con qualche numero

Mentre gli “sbarchi” continuano, mettendo in evidenza squilibri nell’accoglienza fra le varie aree del Paese, il Consiglio pastorale della Valle d’Aosta ha chiesto «che anche la nostra valle provi a fare qualcosa di più». Qualche dato di confronto con la Sicilia.

Direttive europee rifugiati: la preoccupazione del Tavolo nazionale asilo

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare, il 18 maggio, il Decreto legislativo di recepimento delle direttive europee sull’accoglienza e le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale. Ma questo testo rischia di non assicurare adeguate risposte in termini di accoglienza e garanzia dei diritti.

Mali

Popolazione: 15.300.000 abitanti (fonte UNDP) Superficie: 1.240.192 km² (fonte UNData) Aspettativa di vita alla nascita: 55 anni (fonte UNDP) Rifugiati all’estero: 139.267 alla fine del 2014 (fonte UNHCR, Global Trends 2014) Richiedenti asilo all’estero: 12.247 alla fine del 2014 (fonte UNHCR, Global Trends 2014) Sfollati interni: 99.816 alla fine del 2014 (fonte UNHCR, Global Trends 2014) Rifugiati stranieri nei confini: 15.195 alla fine del 2014, soprattutto mauritani (fonte UNHCR) Erede di imperi medievali, poi colonia francese e indipendente dal 1960, dopo aver vissuto fra il 1992 e il 2012 un ventennio di promettente democrazia la Repubblica del Mali, Paese della “striscia” del Sahel, è stata messa in ginocchio dalla guerra civile e dal colpo di Stato militare che l’hanno sconvolta fra 2012 e 2013, e da una ripresa degli scontri nella primavera del 2014. Anche per via di queste vicende recenti il Mali resta uno dei Paesi più poveri e instabili a livello globale, fra gli ultimi per indice di sviluppo umano. La situazione: combattimenti senza fine Dopo decenni di rivolte, tregue e rivendicazioni una ribellione dei tuareg, alimentata da armi e combattenti giunti dalla Libia, attacca le guarnigioni governative del Nord nel gennaio 2012: è l’inizio di un’escalation senza precedenti. A marzo, nella capitale Bamako un colpo di Stato militare depone il presidente Amadou Toumani Toure, giudicato troppo debole contro i ribelli. Ma ad aprile i tuareg del MNLA (Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad), che hanno preso il controllo del Nord del Paese, possono dichiarare unilateralmente l’indipendenza. E tuttavia

Nation 25. Il padiglione dei rifugiati alla Biennale di Venezia

Il 6 maggio si è aperta la 56a edizione della Biennale di Venezia. Quest’anno contro il sistema di padiglioni nazionali anche coloro che non hanno un paese, perché lo hanno abbandonato per cercare asilo, hanno trovato un luogo che li rappresenti: The Nationless 25 Pavilion. Ovvero il padiglione della Nazione 25.

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

“Alcune volte è una fuga, altre una scelta, sempre contiene una speranza e una promessa. La strada di chi lascia la sua terra”. Una graphic novel che racconta alle nuove generazioni le storie, le persone e le ragioni delle migrazioni.

La vignetta

by Mauro Biani – Repubblica
maurobiani.it

IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

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