La Global Sumud Flotilla partirà il 31 agosto contemporanemente da Barcellona e da Genova alla volta di Gaza. L’obiettivo è rompere l’assedio navale e porre fine al genocidio e per questo ha bisogno del sostegno di tutta la società civile.
La Global Sumud Flotilla è una missione marittima civile internazionale di portata storica che raggruppa attivisti, medici, volontari, operatori umanitari, giornalisti, avvocati, religiosi, artisti e marinai da 44 paesi. L’obiettivo è duplice: rompere l’assedio navale e porre fine al genocidio denunciato, portando cibo e farmaci, e al contempo sfidando il silenzio dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
Sumud è un’espressione intraducibile dall’arabo con un unico termine. Significa resistenza, resilienza, fermezza, perseveranza: gli organizzatori l’hanno scelta perché al sogno di una Palestina libera non rinunciano, nonostante venti mesi di bombe, massacri, carestia. E con questa speranza hanno messo insieme delegazioni e rappresentanti da tutti i continenti.
La Global Sumud Flotilla è la più grande mobilitazione nonviolenta mai lanciata per sfidare il blocco israeliano sulla Striscia di Gaza. Decine di imbarcazioni di diverse dimensioni, provenienti da vari porti del Mediterraneo – fra cui Spagna, Tunisia, Italia – convergeranno verso Gaza per consegnare aiuti umanitari vitali, in un gesto di solidarietà e resistenza pacifica.
L’Italia non è solo terra di partenza logistica: è attore culturale attivo nel sostegno alla Flotilla. Personalità del mondo artistico, accademico e dello spettacolo hanno preso posizione, contribuendo a diffondere il messaggio di solidarietà. Fra gli altri Zerocalcare, Alessandro Barbero, storico autore di un video di supporto definito “un’azione non violenta e legale contro i crimini del governo israeliano”, Alessandro Gassmann, Claudio Santamaria, la band Subsonica, e la cantante Fiorella Mannoia.
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Le date di una storica missione 31 agosto 2025: è la data principale di partenza. Le prime imbarcazioni salperanno da Barcellona e dal porto di Genova, quest’ultimo sostenuto da forti mobilitazioni civili per la raccolta di aiuti, coordinate da Music for Peace e dal Calp. |















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