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Patto UE su migrazione e asilo. Secondo Amnesty aumenta il rischio di violazioni

Domani, 10 aprile 2024 il Parlamento europeo voterà per il Patto dell’Unione europea su migrazione e asilo, il documento programmatico con il quale la Commissione espone le linee guida che orienteranno il suo lavoro in tema di migrazione nel prossimo quinquennio. Secondo Amnesty “il Patto farà regredire di decenni la legislazione europea in materia di asilo”. Amnesty International ha espresso forti preoccupazioni circa le violazioni dei diritti umani che queste riforme rischiano di causare alle persone migranti. Secondo Eve Gedde, direttrice dell’Ufficio Istituzioni europee di Amnesty International, “Dal 2020, quando queste riforme sono state presentate, ogni fase di negoziazione ha ulteriormente peggiorato il risultato finale: indebolendo i sistemi di protezione e di accesso all’asilo per le persone migranti, prolungando la detenzione e il confinamento alle frontiere e trasferendo ulteriori responsabilità agli stati al di fuori dell’Europa. Il Patto non contribuirà affatto a migliorare la risposta dell’Europa alle persone in cerca di protezione”.

In quanto documento politico e programmatico, il Patto su migrazione e asilo contiene la visione che informerà l’agire della Commissione sul fenomeno migratorio. Rappresenta quindi un momento fondamentale per il futuro delle politiche migratorie comunitarie. Secondo Asgii tali documenti programmatici hanno una portata rilevante, pur non avendo forza di legge, perché introducono visioni, concetti e approcci per gli anni a venire (ad esempio l’approccio hotspot o la riforma Frontex sono temi contenuti nell’Agenda europea sulle migrazioni del 2015). 

Il Patto che verrà votato domani, mercoledì 10 aprile alle ore 17 punta tutto nella dorezione di “trasferire la responsabilità della protezione dei rifugiati e il controllo delle frontiere a paesi al di fuori dell’Unione europea, come dimostrato dai recenti accordi con Tunisia, Egitto e Mauritania, oltre che dai tentativi di esternalizzare l’elaborazione delle richieste di asilo in Albania. Queste pratiche rischiano di intrappolare le persone in stati dove i loro diritti umani saranno in pericolo, rendono l’Unione europea complice delle violazioni che ne conseguirebbero e compromettono la capacità dell’Europa di difendere i diritti umani al di fuori del proprio territorio.”

Il voto finale del Parlamento europeo su diverse normative che costituiscono il Patto sulla migrazione e l’asilo è previsto per mercoledì 10 aprile alle ore 17. Le proposte saranno formalmente adottate dopo che il Consiglio europeo le avrà approvate, entro giugno 2024.

Si prevede che la nuova legislazione entrerà in vigore e sarà pienamente operativa due anni dopo, entro giugno 2026.

 

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IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

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