Roma: diritto d’asilo ma senza dimora

Il dossier “Rifugiati invisibili” di IntegrA/Azione ha censito oltre 1.700 richiedenti asilo e beneficiari di protezione nelle grandi e precarie “occupazioni abitative” presenti nel territorio della capitale. «L’accrescere i posti letto porta a spostare il problema nel tempo, ma non a risolverlo». Mentre si moltiplicano i “casi Dublino”…

Foto: IntegrA/Azione.

Li chiamano rifugi informali: abitazioni precarie, occupazioni, baraccopoli, in qualche modo sostenute da una comunità. Ma ci sono anche fogli di cartone, pavimenti e portici di stazioni «quando le uniche cose ad accomunare i loro “residenti” sono la solitudine, l’impossibilità di comunicare e accedere ai servizi del territorio, la fuga, il disorientamento e l’indigenza».

È la Roma con diritto d’asilo e senza dimora, fotografata in questi giorni dalla fondazione IntegrA/Azione nel dossier I rifugiati invisibili. L’accoglienza informale nella capitale.

«La Capitale – denuncia il dossier – è da sempre snodo centrale dei flussi dei rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale (Rar), nonostante si sia avviata negli ultimi anni una strategia di diffusione sul territorio dell’accompagnamento all’integrazione. A partire dall’istituzione delle Commissioni territoriali che valutano le domande d’asilo in diverse città italiane e che sono andate a sostituire l’unica Commissione centrale di Roma. Decentramento che si somma al sistema diffuso d’accoglienza previsto dallo Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dell’Anci e del ministero dell’Interno. Ma nonostante ciò non si è riusciti ad “alleggerire” la pressione di richieste d’asilo e di accoglienza nel territorio del comune di Roma».

Soltanto nelle grandi occupazioni abitative di Rar nel territorio della capitale vivono oltre 1.700 persone (v. tabella allegata). Ma secondo stime del Cir (Consiglio italiano rifugiati) sono almeno 2.000 i richiedenti asilo che vivono a Roma in condizione alloggiative e sanitarie drammatiche (mentre l’ufficio italiano dell’Unhcr calcola in 8.000 persone i richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione internazionale che residenti nella Capitale).

Una folla di “invisibili” che conduce «una dura vita di strada, quindi, ma anche la presenza nel territorio cittadino di grandi occupazioni dove informalmente vivono grandi gruppi di rifugiati, come quella di Romanina, di Collatina e di Ponte Mammolo. Criticità che sono acuite in presenza di migranti appartenenti a categorie più vulnerabili: vittime di tortura, violenze o abusi, nuclei familiari, singoli adulti con minori, portatori di handicap fisici e persone con disagio mentale. Inoltre la presenza nelle occupazioni anche di rifugiati che, in buona parte, provengono dai circuiti dell’accoglienza istituzionale evidenzia inoltre come l’accrescere i posti letto porta a spostare il problema nel tempo, ma non a risolverlo».

Buona parte delle persone Rar nelle occupazioni e nelle baraccopoli sono “casi Dublino”, cioè soggetti al regolamento Ue “Dublino II”. A Roma «i casi Dublino nel 2011 sono praticamente raddoppiati. All’ufficio dell’Unità Dublino presso l’aeroporto Fiumicino arrivano circa 20 casi al giorno, contro i 10 degli scorsi anni. Per quantificare il flusso di richiedenti “di ritorno” cui l’Italia è sottoposta, ci si può riferire a titolo esemplificativo a due Paesi: nel 2011 sono rientrati in Italia dalla Svizzera 1.654 richiedenti asilo “dublinanti” e 457 dalla Norvegia».

In tema di proposte, il dossier I rifugiati invisibili chiarisce che «la soluzione di un problema tanto vasto e delicato non può e non deve essere improntata soltanto all’ordine pubblico». Piuttosto, occorre consolidare il sistema di servizi per l’autonomia,  cercando di potenziare le risorse individuali.

Ma prima, gli invisibili è necessario raggiungerli, portando assistenza sanitaria, psicologica, legale, servizi sociali, insegnamento della lingua italiana, orientamento ai servizi cui possono accedere. Uno degli strumenti più efficaci per almeno parte di questi interventi è rappresentato dalle “unità di strada”.

Allegati

Le più grandi occupazioni abitative di Rar a Roma (tabella .xls)

Il dossier completo con la descrizione delle grandi occupazioni Romanina, Collatina, Ponte Mammolo e Nuova Buca (file .pdf)

  Ultimo aggiornamento Venerdì, 18 Maggio 2012 08:47  

Lascia un commento


Bookmark and Share

Categorie

Archivio

Attualità

Da “Mare Nostrum” a “Frontex Plus”

“Siamo entrati nella terza guerra mondiale”: sono queste la parole che solo poche settimana fa Papa Francesco ha pronunciato a proposito dei numerosi conflitti in atto nel mondo. Un’espressione forte, che non lascia dubbi e che interroga tutti sulle conseguenze di questa guerra “a pezzetti”.
03 Settembre 2014

Prima del mare, le rotte del deserto

Una ricerca del network Global Initiative against Transnational Organized Crime ha esplorato le “rotte del deserto” dei migranti e richiedenti asilo che partono dall’Africa subsahariana. Nell’80% dei casi i loro viaggi sono “facilitati” da trafficanti e gruppi criminali.
01 Settembre 2014

Gaza: 475 mila sfollati prima del cessate il fuoco

La chiamano “guerra asimmetrica”: a partire dall’8 luglio, raid aerei, lanci di razzi e di mortaio hanno causato da un lato del “fronte” 2.104 morti palestinesi, in gran parte civili (1.462, fra cui 500 minori e 250 donne) e dall’altro la morte di 64 soldati e quattro civili israeliani. Mentre gli sfollati interni hanno superato [...]
27 Agosto 2014

Estate 2014: il Mediterraneo. E oltre

Il numero di 100 mila migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2014 è stato toccato alla vigilia di ferragosto. Gli ultimi aggiornamenti dell’Unhcr, i dati (un po’ sommari) sull’attività del Viminale nell’ultimo anno e l’aggiornamento mensile dell’Easo.
16 Agosto 2014

Laboratorio 2014-2015 sul diritto d’asilo, al via le iscrizioni

Con il tema di fondo “Relazioni, legami, affettività: cosa (e come) si mantiene, cambia e si costruisce nel contesto d’arrivo”, l’iniziativa dell’Università di Torino e del Coordinamento “Non solo asilo” si svolgerà fra settembre e dicembre. Le candidature sono aperte dal 26 agosto.
09 Agosto 2014

Italia 2014: 85 mila arrivi, 25 mila richieste d’asilo

Estate 2014: un afflusso di profughi e migranti senza precedenti, anche se non molti di loro chiedono asilo in Italia. 800 le vittime nel Mediterraneo nella sola prima metà dell’anno. Ma dopo i soccorsi, in Europa sarebbe già ora di pensare a “soluzioni di lungo termine”. E alla misura dell’”ammissione umanitaria”.
31 Luglio 2014

“Piano operativo nazionale”: il testo e i primi commenti

Al centro del Piano, concordato nei giorni scorsi in Conferenza unificata, c’è la presa d’atto della necessità di un unico sistema di accoglienza su tre fasi/livelli: il soccorso, la prima accoglienza-”qualificazione” e la seconda accoglienza-integrazione.
17 Luglio 2014

Gli Ekhtelaf: “Patria, rispondi: che ne sarà della nostra generazione?”

Su Vie di fuga il videoclip “Bazicheh”, realizzato a ritmo di rap da tre giovani rifugiati afghani e presentato a “Trieste on sight 2014″.
16 Luglio 2014
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Leggi gli articoli in altri modi:

oppure
Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere la newsletter: