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L’associazione Mosaico, l’8 marzo e le donne rifugiate

festa della donna*di Lisa Rigotto

Per l’annuale ricorrenza della ‘festa della donna’, l’Associazione Mosaico di Torino ha organizzato un incontro di riflessione e di scambi di opinione sui conflitti d’identità e la negoziazione dei ruoli in un mondo di donne in viaggio. Ma come la percepiscono la ‘festa della donna’ le donne rifugiate? Mimose? Festeggiamenti felici?


No, la ‘festa della donna’ non è un momento di festa ma piuttosto è un occasione per sottolineare la presenza delle donne in un mondo che spesso e volentieri le accantona e le mette a tacere. È un giorno come un altro per ricordare la loro condizione, spesso drammatica, di madri, mogli e figlie. Donne alla ricerca di democrazia, libertà e autonomia in una realtà in cui è necessario acquisire rapidamente una serie di competenze per iniziare velocemente a lavorare.

Ma la donna riesce a mutare la propria identità adattandola al luogo in cui si trova? Mantiene la propria la cultura o la accantona, umiliandosi?
A queste domande le donne rifugiate hanno dato risposta costruendo una collettività, un noi, assimilando problematiche e difficoltà nei fini della lotta per i diritti. Le donne, più degli uomini, hanno bisogno di scambiarsi informazioni, entrare in relazione, conoscere le logiche del Paese partendo dal vissuto del viaggio e costruendo una rete attorno a sé.

Ed è questo quello che ha cercato di creare Mosaico, ha cercato di dar voce a queste donne maltrattate, abusate, discriminate, private del diritto alla vita da guerre e rappresaglie, ma forti tanto da affrontare la fuga dal proprio paese e dai propri affetti per ritrovarsi qui, con una vita interrotta da far ripartire.

E’ passato ormai più di un secolo da quando, la data dell’8 marzo venne scelta come giornata simbolo della battaglia delle donne per affermare i propri diritti, ma la strada è ancora lunga e piena di ostacoli. L’8 marzo è la giornata in cui in tutto il mondo si accende un faro sulla questione femminile. Facciamo in modo che questa luce rimanga accesa non solo in questa giornata speciale: buon 8 marzo a tutte le donne tutto l’anno.

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