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Bologna cares! Oggi come allora chi chiede rifugio?

* di Adele Manassero

Bologna Cares - una delle locandine della campagna sugli autobus
Bologna Cares – una delle locandine della campagna sugli autobus

Tra le buone pratiche vi segnaliamo “Bologna cares!”, la campagna di comunicazione SPRAR messa in campo dal Comune di Bologna, dall’ASP Città di Bologna e dai gestori dell’accoglienza rifugiati Lai-momo, Camelot, Arcolaio e Mondo Donna.

Aprendo il sito del progetto “Bologna Cares!”, un video introduttivo mostra con estrema limpidezza come la richiesta di “rifugio” sia stata e sia una pratica comune nella storia dell’uomo e ci ricorda che anche alcuni personaggi illustri della storia della scienza, della musica e della letteratura sono dovuti fuggire dai loro Paesi e hanno dovuto chiedere asilo altrove, per poter vivere una vita serena e libera dal pericolo e dall’oppressione.

Così come allora:

Bologna Cares - una delle locandine della campagna sugli autobus
Bologna Cares – una delle locandine della campagna sugli autobus

Chopin, musicista e compositore, dal 1830 non poté più rientrare nella Polonia occupata dalla Russia.
Einstein, fisico, vittima dell’antisemitismo nazista, nel 1933 decise di non tornare più in Germania.
Dante Alighieri, scrittore, fu esiliato da Firenze dal 1302 per le sue idee politiche…

anche oggi:
Omid, musicista, ha dovuto lasciare l’Iran nel 2014 per motivi religiosi.
Kingsley, ricercatore, nel 2014 è stato costretto ad abbandonare la Nigeria a causa di gravi scontri interni al Paese.
Prince, aspirante scrittore, è fuggito nel 2013 dalla Nigeria per le sue idee politiche.

È un messaggio forte: “oggi come allora, chi chiede rifugio?”, chi è forzatamente spinto a lasciare il proprio Paese e tentare la via verso l’Europa via terra o via mare? Quale padre o madre sceglierebbe di salire su un barcone con i figli piccoli e affrontare il Mediterraneo, consapevole di scommettere sulla vita della propria famiglia? Chi deve scegliere tra una morte certa e una morte probabile. E sceglie la seconda opzione.

Attraverso un parallelismo visivo – i rifugiati di oggi vestono i panni dei rifugiati di ieri – ci viene ricordato che “nel passato come nel presente, nonostante le differenze spazio temporali e storiche, le persone in fuga possono diventare parte attiva e protagonisti nella società in cui si inseriscono e non solo soggetti deboli, vittime o un problema emergenziale”.

Iniziative ed eventi di sensibilizzazione durante l’anno a Bologna

Durante l’anno Bologna Cares! organizza inoltre numerosi eventi e iniziative volte alla sensibilizzazione della popolazione alle tematiche dell’accoglienza: “la nostra città fa la sua parte!” è la frase che conclude il video d’introduzione.
Segnaliamo per il momento solamente l’originalità della campagna che, oltre ad esser stata diffusa sui social network, ha trovato spazio anche sugli autobus urbani nel mese di giugno, rimandando di seguito al sito per altre curiosità rispetto alle iniziative degli scorsi mesi.

Il sito di BolognaCares!: http://www.bolognacares.it/
La pagina Facebook di BolognaCares!: https://www.facebook.com/Bolognacares

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