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Decreto migranti, sul tavolo una bozza preoccupante

***Aggiornamento 13 settembre: la lettera delle associazioni al presidente Mattarella*** Se fosse emanato e poi convertito in legge dal Parlamento, il cosiddetto decreto migranti in preparazione al ministero dell’Interno limiterebbe drasticamente il diritto alla protezione in Italia e smantellerebbe il meglio del già lacunoso sistema di accoglienza nazionale.

Abrogazione della protezione umanitaria, tranne nei casi di gravissime condizioni di salute e, “a tempo” (sei mesi), di calamità naturali in patria. Raddoppio da tre a sei mesi del periodo massimo di “trattenimento” dello straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri. Ampliamento del catalogo dei reati che comportano, con sentenza definitiva, il diniego o la revoca della protezione internazionale (l’elenco si spinge a contemplare la resistenza a pubblico ufficiale…). Una speciale «procedura di frontiera» per le domande d’asilo. L’allontanamento dal territorio nazionale del richiedente asilo sotto processo per certi reati prima della sentenza definitiva. Un’incredibile mutilazione dello SPRAR, destinato ad accogliere («per razionalizzare le risorse per l’integrazione», sic nella relazione illustrativa, v. più sotto negli Allegati) solo coloro che sono già beneficiari di protezione e non più anche i richiedenti asilo: questi ultimi sarebbero relegati nei CAS e nei centri di prima accoglienza; esclusi dallo SPRAR, inoltre, anche i beneficiari di protezione umanitaria. Il divieto all’iscrizione anagrafica per coloro che sono in possesso di permesso di soggiorno per richiesta di protezione. Un giro di vite sulla concessione della cittadinanza italiana e sulla sua revoca. E un altro giro di vite sul gratuito patrocinio…

Siamo ancora alla bozza (il testo è stato diffuso nei giorni scorsi dall’agenzia Adn Kronos), ma il decreto in preparazione al Viminale col il titolo “Disposizioni urgenti in materia di rilascio di permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario nonché in materia di protezione internazionale, di immigrazione e di cittadinanza” lascia attoniti.

Se fosse emanato in questa forma e poi venisse eventualmente convertito in legge dal Parlamento, il decreto limiterebbe drasticamente il diritto alla protezione in Italia e smantellerebbe il meglio del già lacunoso sistema di accoglienza nazionale.

Le organizzazioni del Tavolo nazionale asilo (A buon diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Casa dei Diritti Sociali, Caritas Italiana, Centro Astalli, CIR, Comunità di Sant’Egidio, CNCA, Emergency, Médecins du Monde Missione Italia, FCEI, MEDU, Save The Children Italia, Senza Confine e Oxfam Italia) hanno chiesto urgentemente un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

***Aggiornamento: Il 13 settembre un nutrito gruppo di associazioni ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Repubblica Mattarella, chiedendogli in nome della Costituzione di fare «tutto quanto in suo potere» per impedire che questo schema di decreto arrivi ad avere forza di legge. «Siamo certi che i padri e le madri costituenti e quanti combatterono per la libertà e la democrazia – si legge nella lettera – non avrebbero esitazioni nel porre la dignità e l’integrità di ciascun essere umano, quali che siano il colore della sua pelle e il luogo della sua nascita, ben al di sopra di meschini interessi di parte, per quanto ammantati da supposte e mai dimostrate esigenze di sicurezza… Facciamo appello, signor Presidente, alla sua indiscussa fedeltà alla Costituzione e alla sua lungimiranza: non firmi il decreto, rifiuti di gettarci tutte e tutti in questo gravissimo pericolo». Le motivazioni, sempre nel documento sono argomentate sotto cinque voci: “Abolizione della prevalenza della protezione e della presunzione di non colpevolezza”, “Negazione del principio del diritto universale alla difesa in giudizio”, “Cancellazione dell’uguaglianza giuridica di tutte le cittadine e i cittadini”, “Proliferazione di centri di detenzione amministrativa ‘straordinari’ ed elusivi” ed “Eliminazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari ed esclusione sociale”. Cliccare qui per il testo integrale e la lista degli organismi firmatari.***

Allegati

La relazione illustrativa della bozza di decreto (Adn Kronos, settembre 2018, file .pdf)

La bozza di decreto (Adn Kronos, settembre 2018, file .pdf)

Collegamento

I commenti (fonte CIAC e altre nei link interni, settembre 2018)

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IL DIRITTO D’ASILO - REPORT 2020

“Alcune volte è una fuga, altre una scelta, sempre contiene una speranza e una promessa. La strada di chi lascia la sua terra”. Una graphic novel che racconta alle nuove generazioni le storie, le persone e le ragioni delle migrazioni.

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by Mauro Biani – Repubblica
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